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Un Gran Premio d’Italia da dimenticare nel modo più amaro per la Ferrari e per i tantissimi tifosi giunti a Monza con la speranza di vedere la Rossa sul podio, forte anche dell'atteso aggiornamento della power unit. La gara di Charles Leclerc si è interrotta bruscamente già al terzo giro con un fortissimo impatto alla curva Parabolica. A causa della violenza dell'incidente, che ha registrato una decelerazione superiore ai 15 G laterali, il monegasco è stato subito trasferito al centro medico per gli accertamenti di rito. Un grande spavento, legato soprattutto a una temporanea vista offuscata subito dopo l'urto, fortunatamente rientrata nel giro di pochi minuti.
Rientrato nei box, Leclerc ha rassicurato tutti sul suo stato di salute, pur ammettendo il timore provato nei momenti immediatamente successivi all'incidente: "È andata bene, all'inizio era solo un po' per via della vista, con l'occhio destro che non mi permetteva di vederci benissimo, ma ora va tutto bene. Quindi è questa la cosa che mi preoccupava di più appena sceso dalla macchina. Per il resto, un po' di dolore qua e là, il che è normale dopo un impatto del genere".
I primi due giri erano già stati caratterizzati da duelli al limite e da scintille in pista, in particolare nelle prime varianti, con il compagno di squadra Lewis Hamilton e con le McLaren: "Sì, non so davvero chi stia spingendo questa narrazione secondo cui saremmo l'uno contro l'altro. Onestamente, a Zandvoort c'erano già troppe chiacchiere. Qui è vero, però, che siamo andati oltre: penso io con Lewis in curva 1. Poi alla 2 ho cercato di fare la linea più stretta possibile, ma semplicemente non è bastato, e farlo qui non va bene".
Interpellato sulla traiettoria impostata all'esterno di Oscar Piastri alla Parabolica e sulle possibili cause della perdita di aderenza della sua SF-26, il numero 16 ha voluto spostare l'attenzione su una possibile anomalia nell'erogazione del motore, preferendo però non sbilanciarsi prima della telemetria: "Non direi che il problema sia stato quello. Penso che tra il primo e il secondo giro ci sia stata una differenza nell'erogazione della potenza. Ci guarderemo dentro. Ma sì, non voglio commentare troppo prima di aver controllato i dati e averne la conferma al 100%".
Resta il rammarico per una gara finita troppo presto, davanti al pubblico del Tempio della Velocità che sognava un grande risultato. Ora l'obiettivo è resettare rapidamente e sottoporsi agli ultimi controlli di routine in vista del prossimo appuntamento stagionale: "È molto frustrante, ma ormai va così. Non posso cambiare il risultato. Devo guardare avanti e spero di rifarmi a Madrid".
Un weekend che lascia un fortissimo amaro in bocca alla Scuderia di Maranello e ai suoi tifosi, ma che regala almeno il sollievo di veder uscire Leclerc illeso da un impatto potenzialmente pericolosissimo. Con le verifiche tecniche sulla monoposto ancora in corso e i controlli medici di routine da completare nelle prossime ore, per Charles e la Ferrari il focus si sposta immediatamente sulla preparazione del prossimo weekend di gara. Il riscatto passa inevitabilmente da Madrid.