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Una domenica di sofferenza, grinta e ritmi serrati sulle montagne russe di Zandvoort. Charles Leclerc archivia il Gran Premio d'Olanda con un quinto posto strappato con le unghie e con i denti, al culmine di un pomeriggio interamente vissuto in apnea. Al via il talento monegasco ha regalato subito una fiammata d'autore: uno spunto fulmineo allo spegnimento dei semafori che gli ha permesso di divorare metri preziosi, scavalcando gli avversari per arrampicarsi d'impeto dalla sesta alla quarta posizione. Da quel momento in poi, però, la gara dell'alfiere della Ferrari si è trasformata in un'estenuante traversata in salita, condizionata dai limiti della qualifica e da una monoposto da domare giro dopo giro.
La tattica del muretto e la gestione della corsa hanno chiesto a Leclerc un extra sforzo di nervi e precisione. Al ventiduesimo passaggio, la SF-26 è dovuta rientrare per una sosta ai box decisamente più lunga dell'ordinario, spesa per ritoccare l'incidenza dell'ala anteriore e restituire bilanciamento della vettura. Tornato sul tracciato, Charles si è trasformato in un muro insuperabile, stampando tempi sul giro tali da far perdere la pazienza persino a Lewis Hamilton, infuriatosi via radio con la squadra per i secondi preziosi lasciati dietro al compagno ferrarista. Al giro 44 la svolta finale: rientro per montare mescola hard e ripartenza dalla sesta piazza, alle spalle della Mercedes di George Russell, prima di sferrare l'ultimo assalto per consolidare la quinta posizione sotto la bandiera a scacchi.
Nel post-gara, il pilota della Ferrari non ha nascosto un pizzico di rammarico per l'impatto degli episodi e della qualifica sul risultato complessivo: "Penso che ci sia mancata un po' di fortuna oggi. La Virtual Safety Car non è arrivata decisamente nel momento migliore per noi. Anzi, è stato il momento peggiore, ma come ho detto, credo che nelle corse a volte si sia fortunati e a volte sfortunati. Prima della sosta estiva ho avuto due o tre gare in cui la fortuna sembrava essere dalla mia parte, e prima o poi ti capita l'altra faccia della medaglia, di cui oggi abbiamo avuto un piccolo esempio. Ma il passo, penso, era solido, e credo che alla fine abbiamo perso la gara di oggi a causa della qualifica di ieri. Di certo non è mai facile quando parti dalle retrovie su una pista come questa. Si preannunciava comunque una gara difficile".
Analizzando le prospettive future e la crescita dei diretti rivali, Leclerc ha poi sottolineato l'importanza dei prossimi sviluppi tecnici per provare a ricucire il margine: "Loro sono stati molto forti. La McLaren ha portato aggiornamenti che stanno funzionando davvero bene e, come dicevo all'inizio della stagione, penso che questo sia un campionato che si vincerà con gli sviluppi. Lo stiamo vedendo con la McLaren. Spero che accadrà lo stesso anche per noi una volta montato il prossimo pacchetto di aggiornamenti, e vedremo come andrà".