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Un sabato di qualifica dai due volti per la Scuderia Ferrari sul leggendario tracciato di Spa-Francorchamps. Charles Leclerc scatterà dalla quinta posizione nel Gran Premio del Belgio 2026, un risultato che lascia l'amaro in bocca al pilota monegasco, soprattutto alla luce dell'ottimo potenziale messo in mostra durante la Q2 e delle speranze concrete di agguantare la prima fila dello schieramento.
A condizionare pesantemente il tentativo decisivo di Leclerc nel Q3 è stato un episodio caotico proprio sotto la bandiera a scacchi. Mentre si lanciava per l'ultimo assalto al tempo, Charles è stato costretto ad alzare il piede all'ultima curva a causa di un malinteso legato a una bandiera gialla, esposta in pit entry per la monoposto ferma di Isack Hadjar. Un rallentamento cruciale che ha spezzato il ritmo del ferrarista proprio sul più bello, negandogli la gioia di una partenza dalla prima fila che sembrava ampiamente alla portata. "È un po' un peccato per quell'ultimo giro e per quel malinteso sulla bandiera gialla all'ultima curva," ha commentato a caldo un deluso Leclerc. "Ma va bene, è andata così".
Il fine settimana belga era iniziato in salita per il Cavallino Rampante. Dopo un venerdì complicato, reso ancora più teso dall'incidente del compagno di squadra Lewis Hamilton, che nel finale delle FP3 ha perso il controllo della sua SF-26 alla chicane tra curva 13 e curva 14, gli ingegneri di Maranello si sono trovati a correre contro il tempo. Leclerc ha rivelato l'esistenza di un problema anomalo che ne stava pesantemente compromettendo le prestazioni velocistiche. "Il weekend è stato molto difficile per motivi diversi rispetto al passato. Purtroppo abbiamo avuto qualcosa che al momento non riusciamo a spiegare, ed era difficile capire dove perdessi mezzo secondo, o quattro decimi nei rettilinei ogni volta".
La svolta è arrivata appena prima della sessione ufficiale, quando gli uomini in rosso sono riusciti a individuare l'anomalia, intervenendo sulla vettura. "Fortunatamente per le qualifiche abbiamo notato qualcosa, l'abbiamo cambiato, ed è stato molto più in linea con quello che ci aspettavamo. Non era la power unit, era una cosa legata al setup. Il feeling non era così male fin dalle FP1, ma in realtà è stata dura per tutto il giorno".
Nonostante la quinta piazzola in griglia e le difficoltà croniche sofferte nel primo settore, Leclerc non perde la fiducia in vista della gara, consapevole che su una pista come Spa i sorpassi sono possibili, a patto di sfruttare al meglio i giochi aerodinamici. Interrogato sull'importanza dell'effetto scia, apparso estremo durante le simulazioni, il monegasco ha confermato la strategia per la domenica. "Sì, le scie sono molto potenti su questa pista e spero solo che riusciremo a prenderne una buona, perché ci manca ancora un po' di velocità in rettilineo". Per la Ferrari si preannuncia una gara di rincorsa e strategia: la top 5 è solida, ma il potenziale per salire sul podio c'è tutto, a patto di lasciarsi alle spalle i fantasmi e i malintesi del sabato.