F1. Kimi Antonelli promosso, Franco Colapinto bocciato: le pagelle del GP del Giappone 2026

F1. Kimi Antonelli promosso, Franco Colapinto bocciato: le pagelle del GP del Giappone 2026
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I promossi e i bocciati di Suzuka nelle pagelle del Gran Premio del Giappone 2026 di Formula 1
30 marzo 2026

Chi sono i promossi e i bocciati di Suzuka? Scopriamolo insieme, sfogliando le pagelle del Gran Premio del Giappone 2026 di Formula 1.

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Andrea Kimi Antonelli, voto 10

Antonelli è uno che è sempre andato di fretta, fin da bambino, per cui figurarsi se avrebbe rallentato una volta ottenuta la sua prima vittoria in F1. Infatti l’italiano in Giappone si è presentato ancora più agguerrito, rifilando tre decimi in prova ad un Russell apparso mai del tutto a suo agio e confermando un ritmo imprendibile per chiunque anche in gara. Certo, ha clamorosamente sbagliato nuovamente la partenza (questa cosa va proprio sistemata) e senza la safety car sarebbe stato molto difficile per lui superare Russell, ma globalmente è stato superiore al compagno di squadra sia il sabato che la domenica, e considerando la differenza di esperienza tra i due e la caratura della pista giapponese trattasi di prestazione davvero da incorniciare. Voto 10, conferma clamorosa.

Oscar Piastri, voto 10

Secondo un Piastri formato maiuscolo nella prima gara a cui è riuscito a prendere parte: l’australiano massimizza il potenziale di una McLaren tornata improvvisamente competitiva, regolando con apparente facilità le Ferrari e anche il compagno di squadra e riuscendo a tenersi dietro perfino una Mercedes: voto 10 perché di più era impossibile chiedergli.

Charles Leclerc, voto 9

Terzo posto di cuore per Leclerc, che dimostra come anche in questa F1 mai così a misura di ingegnere un pilota può ancora fare la differenza con il piede e con il cuore. I suoi sorpassi all’esterno di circa 1 e 2 su Hamilton e Russell sono da antologia: voto 9, combattente.

George Russell, voto 5

Quarto posto per un Russell che è il vero grande sconfitto di Suzuka: certo, senza la safety car probabilmente avrebbe portato a casa una vittoria, ma in Giappone il compagno di squadra si è dimostrato semplicemente più veloce e ora che in vetta alla classifica c’è Antonelli, l’inglese inizia a capire che questo mondiale non sarà poi così facile come si aspettava. E poi ovviamente brucia la sconfitta nel duello finale con Leclerc. Voto 5, perché doveva vincere ma soprattutto convincere e in Giappone non ci è riuscito.

Lando Norris, voto 7

Voto 7 invece a Norris, perché la sua prestazione è globalmente positiva, e l’inglese paga anche il fatto di avere anticipato la sosta ai box, però in generale è apparso anche lui più remissivo e meno a suo agio rispetto al compagno di squadra. Bene ma non benissimo.

Lewis Hamilton, voto 6,5

Solo 6° un Hamilton che ad un certo punto aveva anche respirato il profumo del podio, salvo perdere gradualmente terreno. Non è chiaro, nelle sue dichiarazioni nel dopo gara, se abbia patito il solito deficit di potenza rispetto ai motorizzati Mercedes o un problema specifico della sua unità, resta il dubbio però che non abbia interpretato nel modo migliore la gestione dell’energia. Voto 6,5, avrà modo di rifarsi.

Pierre Gasly, voto 9

Gran bel 7° posto di Gasly, soprattutto perché per tutta la gara ha battagliato - vincendo - con Verstappen. Certo il motore Mercedes aiuta (aveva ragione Briatore, con buona pace della tradizione Renault come motorista) però il pilota francese ha dato l’impressione di avere corso davvero al meglio per tutto il fine settimana. Voto 9, bello rivederlo tra i primi.

Max Verstappen, voto 5

Alle sue spalle, come anticipato, un Verstappen furioso ma forse anche meno concreto del solito: l’olandese dà l’impressione di non riuscire a fare più la differenza, lo si vede anche in qualifica rispetto ad Hadjar, che infatti in Giappone gli è finito davanti, e se in gara le cose vanno un po’ meglio, comunque non riesce nemmeno ad avvicinarsi alla lotta per il podio. Un po’ a sorpresa, la Red Bull sembra in crisi di telaio prima ancora che di motore, l’olandese si diverte gran poco e si vede. Voto 5, perché al di là dei problemi tecnici per la prima volta viene il dubbio che non stia mettendo a frutto tutto il suo talento.

Liam Lawson, voto 7

A punti Lawson, bravo a far valere la sua esperienza in gara rispetto al compagno di squadra che pure gli era stato davanti in qualifica: il neozelandese è sempre stato veloce, ma sta anche dimostrando maggiore concretezza in questo avvio di stagione. Voto 7, bravo.

Esteban Ocon, voto 7

Chiude la zona punti un Ocon sempre davanti a Bearman nel fine settimana giapponese, bravo a piazzare la sua Haas davanti agli avversari diretti e a non farsi coinvolgere in nuovi contatti. Voto 7 anche a lui, sperando che prima o poi maturi definitivamente.

Fernando Alonso, voto 10

Fuori dai punti, voto 10 ad Alonso per lo spirito di abnegazione che lo spinge a mollare compagna e bambino appena nato (congratulazioni) per timbrare il cartellino a Suzuka, e non è un modo di dire perché la sua presenza è stata poco più che simbolica come per tutta l’Aston Martin, a Suzuka in qualifica dietro perfino alle Cadillac. A proposito voto 0 alla premiata ditta Honda-Newey: in Giappone le monoposto verdi hanno finito la gara, ma con un passo imbarazzante e i piloti iniziano ad ammettere che il motore non è proprio l’unica cosa che non va su quella macchina… Non pensavamo di poterlo scrivere, ma povero Stroll (senior)… “povero” si fa per dire ovviamente.

Franco Colapinto, voto 0

Voto 0 a Colapinto, autore di un’asinata pericolosissima: già queste monoposto che possono presentare improvvisamente 40-50 km/h orari di differenza sono pericolose, come si affanna inutilmente a segnalare Sainz da inizio anno, se poi cambi traiettoria mentre ricarichi… Incredibile che la FIA abbia deciso (colpevolmente) di stendere un velo pietoso sulla vicenda.

Voto 10 invece agli ottantenni con il cappello, che da quest’anno possono fare la 130R in pieno con una monoposto di F1, tenendo addosso il cappello tra l’altro. Eppure, tocca ammettere che il gran premio del Giappone è stato teso ed emozionante, anche con sorpassi “vecchia maniera” (citofonare Leclerc): quindi voto 0 a tutti quelli, compreso chi scrive, che si lamentano tanto ma sotto sotto mica hanno capito davvero se questa nuova F1 gli piace o no.

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