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La terza e ultima sessione di prove libere del Gran Premio d’Ungheria 2026, ultimo appuntamento prima della pausa estiva di tre settimane, si è conclusa con l’arancione davanti a tutti. Ha conquistato la pole all’Hungaroring due anni fa e ora si appresta a vivere le qualifiche con il miglior tempo della FP3. Lando Norris ha, infatti, fermato il cronometro sull’1:17.939 grazie agli aggiornamenti al fondo della MCL40 che gli hanno dato quel carico aerodinamico che finora mancava per attaccare i tratti più guidati, come il settore centrale della pista ungherese.
È stato infatti nel cuore del tracciato che il campione in carica di Formula 1 è riuscito a fare la differenza nei confronti dei rivali. A dargli la spinta in più sono stati sicuramente gli sviluppi che la McLaren ha portato per questo weekend, a ridosso della pausa estiva. Fin da inizio anno Andrea Stella ha messo sul tavolo quello che è il problema della MCL40: manca carico aerodinamico. Ma con gli aggiornamenti che stanno finalmente arrivando, Lando Norris può tornare a sorridere sperando di poter replicare la pole position che ha conquistato qui in Ungheria due anni fa. Alle spalle del britannico, però, c’è una vera e propria bagarre pronta a infiammarsi che preannuncia una qualifica intensa e ricca di colpi di scena, pronti a stravolgere gli assetti finora venuti a galla in queste prime tre sessioni di prove libere.
Le condizioni in questo sabato sono cambiate rispetto al venerdì, con la pista molto più calda e con meno vento di coda. Questo ha permesso ai rivali di recuperare terreno rispetto alla Ferrari, che chiude la FP3 in seconda posizione con Lewis Hamilton. La SF-26 ha dimostrato di avere un asso nella manica nella trazione perfetta, capace di generare grip al posteriore grazie alla bontà telaistica e aerodinamica che le permette di arrivare nell’ultimo settore con le gomme ancora in vita. Paga, però, rispetto alla McLaren nel settore centrale, a causa di velocità di punta che a Maranello non sono ancora riusciti a sbloccare appieno. Ma questo non è un demerito della Rossa, quanto più la variabile vento che, grazie alla tanto predicata — da Frédéric Vasseur — perfetta esecuzione, non mette in difficoltà le vetture del Cavallino Rampante quanto quelle dei rivali.
Lewis Hamilton ha chiuso la FP3 con il secondo tempo, a un decimo e 17 millesimi da Lando Norris. Per la Ferrari c’è comunque ancora margine in vista della qualifica e ancor di più per la gara, visti i promettenti dati emersi dalle simulazioni dei long run che si attestano in linea con la Mercedes. Questo weekend ungherese è iniziato in salita per il box della Stella, che in FP1 non ha visto Andrea Kimi Antonelli girare, accumulando lavoro da recuperare in soli 120 minuti a disposizione. Avendo saltato una sessione, il bolognese ieri ha dovuto rimandare soltanto a questa mattina il lavoro sul giro secco. Un lavoro che lascia presagire una sfida molto accesa per la pole position, dato che ha chiuso a soli 129 millesimi dal britannico della McLaren, tempo realizzato nonostante un danno al fondo dovuto a un passaggio aggressivo sul cordolo di curva 4. Tuttavia, dopo alcune modifiche in corso d’opera per affinare il set-up, Kimi dovrà decidere con il suo team se prediligere le prestazioni sul giro secco con un anteriore più puntato o un assetto più stabile al posteriore, maggiormente in ottica di gara.
Antonelli si piazza comunque tra le due Ferrari, poiché in quarta posizione c’è Charles Leclerc, a tre decimi e mezzo da Norris. Per il pilota monegasco, nella giornata di ieri la Rossa ha infranto per la prima volta in questa stagione il coprifuoco: il cedimento meccanico sul finale di FP1 ha spinto il box di Maranello a effettuare controlli precauzionali ma approfonditi su entrambe le vetture, senza però riscontrare alcun problema. Dunque, il weekend del numero 16 continuerà senza alcun cono d’ombra dopo lo spavento di ieri mattina. La pista ungherese si è presentata al mondo con tutte le sue asperità in termini di manto stradale, apparso molto sporco dato che non viene utilizzato regolarmente nel corso della stagione. Il fattore gommatura è fondamentale per abbassare i tempi nell’arco del weekend, ma il basso grip sta mettendo in leggera difficoltà due piloti che non amano queste caratteristiche, ovvero Oscar Piastri e George Russell, rispettivamente in quinta e sesta posizione.
La Red Bull, dopo un venerdì incoraggiante, si trova solamente settima e ottava con Max Verstappen e Isack Hadjar. Pesa sulle due RB22 la capricciosità della vettura stessa nel permettere di individuare la corretta finestra d’utilizzo. E con così tanti fattori variabili come il vento, le temperature in aumento e la gommatura, riuscire a individuare il set-up ideale è ancora più complicato nel box di Milton Keynes. Concludono la top 10 Liam Lawson e Nico Hulkenberg. Undicesimo Gabriel Bortoleto, che precede Pierre Gasly e Arvid Lindblad, quest'ultimo sceso in pista per pochissime tornate dopo un cambio preventivo della power unit effettuato nel corso della sessione. Quattordicesimo Franco Colapinto, entrato in azione dopo il botto di ieri pomeriggio in FP2. Seguono Esteban Ocon, Oliver Bearman, le due Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll (che stanno leggermente rialzando la china), Valtteri Bottas, Carlos Sainz e Alexander Albon. Ultimo Sergio Perez, fermato in curva 2 da problemi all’impianto frenante posteriore della sua Cadillac.
FP3 CLASSIFICATION
— Formula 1 (@F1) July 25, 2026
So close between the top three 👀
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