F1. Hamilton risponde a Leclerc in FP2 ed è show Ferrari all'Hungaroring: la Rossa vola, ma dietro è bagarre

F1. Hamilton risponde a Leclerc in FP2 ed è show Ferrari all'Hungaroring: la Rossa vola, ma dietro è bagarre
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La Ferrari domina il venerdì dell'Hungaroring con Lewis Hamilton davanti a Charles Leclerc e Lando Norris. Ottime risposte dalla SF-26 sul giro secco e sul passo gara, ma tra traffico e pista sporca le insidie per la qualifica non mancano
24 luglio 2026

Cala il sipario sulla prima giornata in pista all’Hungaroring. Con la bandiera a scacchi della seconda sessione di prove libere, iniziano a definirsi i primi livelli prestazionali di questo Gran Premio d’Ungheria 2026, ultimo appuntamento prima della pausa estiva di tre settimane. A chiudere il venerdì con il miglior tempo è stata nuovamente la Ferrari, questa volta con Lewis Hamilton davanti a Charles Leclerc e alla McLaren di Lando Norris.

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La FP2 ungherese si è chiusa con un’accesissima simulazione del passo gara, con i piloti protagonisti di numerosi corpo a corpo che hanno leggermente alterato i dati finali per i team, lasciando allo stesso tempo presagire che quella di domenica sarà una gara combattuta. È ancora un punto interrogativo, questo è certo, ma al momento la Ferrari riceve conferme positive sia sul lungo run che sul giro singolo. Dopo il miglior tempo in mattinata del monegasco, Lewis Hamilton ha voluto rispondere al compagno di squadra limando la sua prestazione e mettendosi a dettare il passo in 1:18.729. Una chiara risoluzione dei problemi avuti in FP1 nel gestire le sconnessioni della pista ungherese. È evidente come la SF-26, su una pista guidata e molto poco energivora rispetto a Silverstone e Spa-Francorchamps, riesca a dire la sua.

 

LHungaroring ha un impianto che ricorda molto da vicino i kartodromi, con numerose curve lente e veloci. E proprio la trazione è l’arma segreta della Ferrari, che punta su una bontà telaistica e aerodinamica che lascia poco scampo ai rivali, come sottolineato già a Barcellona da Andrea Stella. Con un solo rettilineo, quello della corsia box, il problema di erogazione di potenza del motore endotermico della monoposto di Maranello viene neutralizzato, dando ai due portacolori della Scuderia la possibilità di lottare a pieni voti. Avere un’ottima trazione è infatti l’asso nella manica per massimizzare le prestazioni nell’ultimo settore, dove Hamilton e Leclerc arrivano con gomma non eccessivamente surriscaldata, senza troppe correzioni da fare nell’ultima curva prima di chiudere il giro.

Pesa, per la Ferrari come per tutti, il manto stradale ancora molto sporco, visto che la pista ungherese non viene utilizzata molto nel corso dell’anno. Dunque, tanta polvere e una gommatura da migliorare sessione dopo sessione, con già un 10% di grip in meno rispetto a quelle che erano le simulazioni di Pirelli, come rivelato da Dario Marrafuschi. Nella seconda sessione di libere Charles Leclerc completa una doppietta tutta rossa con il secondo miglior tempo a 148 millesimi dal compagno di squadra. Il monegasco ha molto di cui sorridere perché, dopo il giallo in FP1, è riuscito a tornare in azione senza dover sostituire la power unit. Ad ogni modo non sarebbe stato un problema, perché la Ferrari nelle libere continua a usare la specifica di motore senza l’aggiornamento dell’ADUO, tenendosi i cavalli freschi del propulsore per le sessioni che contano, dal sabato alla gara di domenica.

La McLaren insegue la Ferrari con Lando Norris a mezzo secondo da Hamilton. Sulla MCL40 del campione in carica sono presenti delle novità aerodinamiche che stanno apportando miglioramenti in termini di prestazioni sul giro secco, ma non ancora sul passo gara. L’ala Macarena è rimasta, come preannunciato, ai box dopo la FP1, dove a testarla è stato solamente Leonardo Fornaroli. Insegue, a quasi sette decimi, la Red Bull con Max Verstappen, che non ha avuto una sessione pulita. L’olandese, infatti, ha avuto problemi con il posizionamento della cella del sedile all’interno dell’abitacolo. Grazie alla bandiera rossa provocata da Franco Colapinto, che ha perso il controllo della sua Alpine al posteriore finendo nelle barriere di curva 14, nel box di Milton Keynes hanno potuto lavorare senza perdere tempo utile in pista.

C'è ancora tanto lavoro da svolgere in casa Mercedes. George Russell è quinto ma continua a lamentare problemi di set-up che non gli permettono di ricucire il gap dai primi, accusando un distacco di 933 millesimi da Hamilton. Su una pista come quella ungherese è fondamentale partire davanti, perché superare è estremamente complicato. Andrea Kimi Antonelli è solamente tredicesimo, avendo saltato la FP1 — in cui la sua W17 è stata affidata a Frederik Vesti — e non avendo avuto il tempo materiale per lavorare sul giro secco. Sul passo gara, però, è stato in linea con la Ferrari e questo fa ben sperare l’italiano. Le problematiche, tuttavia, non mancano e riguardano il comportamento della sua monoposto, soprattutto in uscita dalle curve, dove Kimi ha lamentato numerosi micro-bloccaggi che hanno richiesto vari interventi aerodinamici per poter ottimizzare il giro e il retrotreno. Sarà fondamentale, dunque, il lavoro che faranno a Brackley per migliorare il set-up in vista di domani: essendo l’Hungaroring un tracciato molto simile a quello monegasco, il margine di miglioramento per la Mercedes, e per Antonelli in particolare, è cruciale.

Concludono la top 10 della seconda sessione di libere Isack Hadjar, Liam Lawson, Oscar Piastri — di nuovo in azione dopo aver saltato la FP1 per dare spazio a Leonardo Fornaroli —, Nico Hülkenberg e Arvid Lindblad. Undicesimo Gabriel Bortoleto, che precede Esteban Ocon, Kimi Antonelli, Pierre Gasly, Oliver Bearman, Alexander Albon, Carlos Sainz, Valtteri Bottas, Fernando Alonso, Sergio Pérez e l’incidentato Franco Colapinto. Non ha preso parte alla FP2 Lance Stroll dopo il problema alla sospensione posteriore sinistra rimediato nella mattinata: Adrian Newey ha confermato che nel box Aston Martin non hanno avuto abbastanza tempo per mandare il canadese in pista, oltre a non disporre di sufficienti ricambi per fornirgli la stessa specifica aggiornata.

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