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La Formula 1 si appresta a vivere l'ultimo capitolo prima della consueta sosta estiva sul tracciato dell'Hungaroring, teatro del Gran Premio d'Ungheria 2026. Con i suoi 4,381 chilometri snodati lungo 14 curve, la pista magiara viene storicamente e inevitabilmente paragonata a un immenso kartodromo a cielo aperto. La sequenza continua di pieghe, con tratti a 180 gradi da ripetere per 70 tornate, concede un solo vero rettilineo d'uscita, quello dei box, rendendo i sorpassi un'impresa complessa e spingendo le squadre ad adottare configurazioni aerodinamiche da massimo carico verticale, del tutto assimilabili a quelle viste a Montecarlo.
Non sorprende quindi che gran parte della griglia abbia rispolverato per questo appuntamento le specifiche ad alto carico già impiegate nel Principato a giugno. La Ferrari, tuttavia, non si è limitata a riproporre quanto visto per le strade di Monaco. Sulla monoposto di Maranello fa la sua comparsa una versione dell'ala posteriore profondamente rivista, che fa tesoro di concetti ed elementi di chiarissima ispirazione Red Bull, Mercedes e McLaren.
Accanto a questo adattamento ad alto carico, la Scuderia porta al debutto in pista anche l'evoluzione della propria ala posteriore mobile — soprannominata da Vasseur nei test in Bahrain "macarena" —, un aggiornamento originariamente atteso già lo scorso weekend in Belgio. La nuova specifica presenta attuatori più sofisticati e profili affinati per ridurre al minimo la resistenza all'avanzamento quando il sistema viene spalancato nei tratti veloci, così da garantire una maggiore velocità di punta lungo l'unico allungo del tracciato.
A conferma del lavoro svolto a Maranello sono arrivati i dettagli ufficiali del documento dalla Ferrari alla FIA. Gli ingegneri del Cavallino Rampante hanno introdotto un nuovo disegno dei flap con elementi aggiuntivi sul bordo d'uscita (trailing edge devices), una risagomatura dei volumi superiori dell'endplate e piloni di sostegno inediti. Inoltre, la scheda tecnica segnala la disponibilità opzionale di una cascata di flap aggiuntivi nella zona del fairing: una soluzione pensata per incrementare la spinta verticale al retrotreno a scapito di una ridotta efficienza complessiva, perfetta per le esigenze di aderenza richieste dalle tortuose curve dell'Hungaroring.