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Allo spegnimento dei semafori della Sprint del Gran Premio della Cina 2026, secondo appuntamento stagionale di Formula 1, ha avuto inizio una “partita a Mario Kart”, direbbe Charles Leclerc. Il pole man e poi vincitore George Russell nelle fasi iniziali della mini-gara ha avuto un’artificiosa battaglia corpo a corpo con Lewis Hamilton. Dopo una fase centrale critica della Sprint, il sette volte campione del mondo ha affondato il colpo sul finale superando Lando Norris tornando in zona podio.
Lo avevamo capito in Australia e la conferma è arrivata a Shanghai. Nella Sprint della Cina i duelli che si sono consumati sono tutti frutto della gestione dell’energia. Hamilton ha sferrato tutti i suoi colpi in curva 1, zona in cui è possibile utilizzare il boost, mentre Russell è riuscito a fare la differenza nel terzo settore grazie al deployment più ottimizzato del motore Mercedes. Il sette volte campione del mondo è riuscito a sfruttare al meglio il vantaggio della power unit Ferrari allo spegnimento dei semafori, ma alla SF-26 manca ancora della performance necessaria per colmare il distacco dal team di Brackley.
Hamilton, dopo il duello con Russell, è stato protagonista anche di una bagarre con il compagno di squadra. Mentre i due britannici erano impegnati nella lotta per la leadership, Charles Leclerc ha gestito le gomme per conservarsi l’attacco lavorando di strategia per poi sferrare il colpo nella seconda parte di gara riuscendo ad avere la meglio. “È stato un inizio fantastico e una bella battaglia nelle prime curve”, ha raccontato il monegasco al termine della Sprint. “Devo ringraziare il team per averci messo nella posizione di poter lottare con la Mercedes davanti. All’inizio è stata una battaglia molto serrata, ma la loro velocità era un po’ troppo per noi”.
Il pilota della Ferrari ha spiegato anche come la gestione degli pneumatici abbia influenzato la seconda parte della gara: “Penso di aver lottato bene, ma ho distrutto la gomma posteriore sinistra e quindi ho dovuto cedere la posizione”. Nonostante il risultato non sia pienamente soddisfacente, Hamilton ha sottolineato i progressi della vettura: “È una macchina molto migliore, anche per come è stata progettata. Ho partecipato anch’io allo sviluppo e quindi sono molto più soddisfatto”. Nel mentre la McLaren di Norris ha recuperato terreno salendo in terza posizione, ma Hamilton ha studiato l’avversario per poi tornare sul podio nel finale della Sprint.