F1. "Hamilton, è finita: merita lui la Ferrari". Il retroscena che gela i tifosi: ecco il sostituto e quando l'annuncio

F1. "Hamilton, è finita: merita lui la Ferrari". Il retroscena che gela i tifosi: ecco il sostituto e quando l'annuncio
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Un inizio di 2026 tra luci e ombre riaccende i dubbi sul futuro di Lewis Hamilton. Tra le critiche di Ralf Schumacher e le scommesse su un annuncio a Silverstone, spunta il nome di chi potrebbe ereditare il suo sedile a Maranello
11 maggio 2026

La nuova era tecnica — destinata già a cambiare nel 2027 — è iniziata da solamente quattro Gran Premi. Nelle prime uscite stagionali, Lewis Hamilton ha mostrato di aver ritrovato quello smalto perso nell’arco del suo primo anno in Ferrari, rivelatosi pressoché disastroso e vissuto costantemente alla rincorsa di Charles Leclerc. La nuova Formula 1, più tecnica e cervellotica alla guida, unita a una SF-26 dotata del "suo DNA", gli ha regalato la gioia del primo podio in "Rosso" in Cina. Ora, però, la sinfonia perfetta sembra aver perso le note, come evidenziato sia in Giappone che soprattutto a Miami, dove Lewis non è mai apparso realmente a suo agio in pista. E, inevitabilmente, la domanda è tornata: è giunto il momento di appendere il casco al chiodo?

Foto copertina: ANSA

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Il 2026 ha portato una delle innovazioni tecniche più importanti della storia della Formula 1. Nuovo regolamento, nuove monoposto e un nuovo modo di guidare. Un reset completo che Hamilton sperava fin dall’avvento dell’era a effetto suolo, che aveva penalizzato il suo stile aggressivo. Le vetture più agili e complesse di questo nuovo ciclo hanno ridato linfa al britannico, che ha partecipato fin dal principio allo sviluppo della SF-26, lasciando la sua impronta — “ha finalmente il mio DNA”, disse durante i test in Bahrain — non solo nel progetto della vettura, ma anche nella macchinosa struttura di Maranello, che tanto aveva faticato a comprendere lo scorso anno.

Un nuovo inizio che aveva fatto tornare il sorriso sul volto di Hamilton nelle prime uscite stagionali, dove ha mostrato competitività, apparendo più a suo agio con la monoposto rispetto al compagno di squadra Charles Leclerc. A conferma di ciò, il primo podio con la Ferrari è arrivato proprio in Cina, dove Lewis ha mantenuto un passo migliore rispetto al monegasco. Ma per Charles, il mese di pausa passato al simulatore è servito a trovare il giusto approccio a questa nuova era tecnica; lo stesso non si può dire per Hamilton. Senza giri di parole, il #44 ha messo nel mirino proprio il simulatore di Maranello, reo di averlo "messo fuori strada", motivo per cui lo abbandonerà nella preparazione dei prossimi appuntamenti in calendario. Ma per Ralf Schumacher, questo non è l’unico alibi preoccupante di Hamilton.

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“Hamilton è ovviamente in una posizione migliore quest’anno, ma probabilmente non avrà alcuna possibilità contro Leclerc a lungo termine. È così”, ha dichiarato l’ex pilota di F1 al podcast Backstage Boxengasse. “Alonso e Hamilton hanno vissuto momenti meravigliosi in Formula 1, ma penso che sia giunto il momento per loro di lasciare l’abitacolo alla fine dell’anno e dare spazio ai giovani”. La soluzione finale, per il tedesco, è dunque il ritiro. “Hamilton ha raggiunto tutto ciò che poteva. È uno dei piloti di maggior successo di sempre, se non il più grande, come direbbero gli inglesi. Se lo merita. Per quest’anno ha chiuso. Questo ritorno è stato fantastico, ma credo che ogni cosa abbia una fine”.

Nella famiglia del Cavallino Rampante c’è uno "scudiero" nato e cresciuto nel programma giovani di Maranello che scalpita per avere la grande chance di correre per la Rossa. Parliamo di Oliver Bearman, che ha già guidato per la Ferrari al Gran Premio dell’Arabia Saudita 2024 in sostituzione di Carlos Sainz. In quell’occasione il britannico, allora ancora in Formula 2, lasciò il segno al punto da convincere Gene Haas a dargli una possibilità, nonostante la scelta della scuderia americana — in seguito ai disastri vissuti con esordienti come Mick Schumacher e Nikita Mazepin — di affidarsi solitamente solo a piloti esperti. “Penso sia ora di dare spazio alla generazione più giovane. Oliver Bearman merita la possibilità di guidare la Ferrari. Credo anche che, se gliene verrà data l’opportunità, potrà competere con Charles Leclerc. Non sarebbe facile per il monegasco”, ha aggiunto Ralf Schumacher.

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Vogliono mantenere il marchio Lewis Hamilton, ma ci sono molti giovani promettenti che meritano un’opportunità. Spero che la griglia di partenza sarà un po’ più giovane il prossimo anno. Bearman merita sicuramente la Ferrari”, ha spiegato ancora il tedesco. E le sue parole arrivano in un momento in cui non è l’unico a parlare concretamente della possibilità di ritiro del sette volte campione del mondo. Quando il primo febbraio 2024 Hamilton e la Ferrari sconvolsero il paddock con l’annuncio di un contratto pluriennale, non era ben chiara la reale natura dell’accordo. Si ipotizza un biennale con opzione di rinnovo, ma per il 2027 non è ancora certo cosa farà il #44. Un mistero che potrebbe, salvo annunci ufficiali, risolversi presto, con l’avventura di Hamilton a Maranello già quasi agli sgoccioli.

A esserne sicuro è il giornalista Louis Dekker, che al podcast NOS-F1podcast ha rivelato che Hamilton sarebbe pronto al grande annuncio: “Sarei disposto a scommetterci. Credo che Hamilton annuncerà a Silverstone il suo ritiro al termine di questa stagione”. Ad avallare tale ipotesi anche Jeroen Bleekemolen, che ha aggiunto: “Sicuramente dovrà prendere una decisione prima o poi, e forse l’ha già presa”.

Si tratta, per ora, di indiscrezioni — o forse sarebbe meglio dire speculazioni — perché al momento Lewis Hamilton è stato chiaro: la concentrazione è tutta rivolta al lavoro da fare a Maranello per recuperare terreno sulla Mercedes ed evitare il sorpasso della McLaren, che spaventa sempre di più. Il futuro, sia il suo che della Formula 1, è ancora tutto da scrivere; una nuova era tecnica è appena iniziata e qualche gara sottotono non basterà a spingere al ritiro un Hamilton che, a inizio stagione, era stato categorico: si sente ancora un ragazzino. Ma un ragazzino, anagraficamente parlando, c’è già ed è proprio Oliver Bearman che, nel team Haas, sta mettendo in ombra il ben più esperto compagno di squadra Esteban Ocon. Tuttavia, anche il giovane britannico è stato chiaro lo scorso anno: vuole la Ferrari e sa di meritare questa chance, ma non vuole bruciare le tappe, preferendo arrivare al grande passo nel momento di massima maturità e competitività.

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