F1. ADUO, finalmente c’è la data: ecco quando potrebbe cambiare la stagione della Ferrari

F1. ADUO, finalmente c’è la data: ecco quando potrebbe cambiare la stagione della Ferrari
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Ecco quando saranno comunicate le valutazioni sui benefici dell'ADUO. È il momento della potenziale svolta della stagione 2026 della Ferrari
8 maggio 2026

Ora conosciamo l’orizzonte temporale in cui la stagione 2026 di Formula 1 potrebbe prendere una piega diversa. Attraverso una modifica al regolamento tecnico ratificata dal Consiglio Mondiale della FIA, è stata stabilita la gara che farà da spartiacque per l’assegnazione dei benefici dell’ADUO. La prima valutazione dell’anno era stata prevista dopo la sesta gara dell’anno, ma la cancellazione di Bahrain e Arabia Saudita aveva sparigliato le carte in tavola. Ora non ci sono più dubbi: si deciderà dopo il Gran Premio del Canada.

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La modifica all’articolo 4.2 dell’appendice C5 del regolamento tecnico stabilisce che il primo periodo ADUO finisca alla quinta gara stagionale. Gli altri momenti di valutazione arriveranno dopo l’undicesima gara, il GP d’Ungheria, e dopo la diciottesima, il GP del Messico. Quest’ultima scadenza resta invariata rispetto alla versione precedente del regolamento tecnico, mentre la seconda è stata anticipata dal GP d’Olanda all’Ungheria. Se fossero state rispettate le scadenze precedenti, si sarebbe dovuto attendere Montecarlo, viste le cancellazioni di Bahrain e Jeddah.

I benefici ADUO, che scattano nel caso in cui un motore endotermico abbia una potenza almeno inferiore del 2% rispetto al più prestazionale in griglia, includono maggior tempo al banco, deroghe al budget cap e l’introduzione di aggiornamenti extra per la power unit. Se il deficit si attesta tra il 2 e il 4%, il costruttore in questione potrà sfruttare un upgrade in più sia nel 2026 che nel 2027. Si sale a due aggiornamenti all’anno nel caso in cui, invece, il divario prestazionale sia superiore al 4%.

Il fatto che l’ADUO sia deliberato a fine maggio non vuol dire che le power unit aggiornate arriveranno subito in pista a Montecarlo. Fatto salvo il caso catastrofico di Aston Martin, che sicuramente avrà accesso agli aiuti, gli altri costruttori aspetteranno il via libera per cominciare l’effettivo percorso, che con tutta probabilità vedrà la nuova unità introdotta nel mese di luglio, durante un’intensa stagione europea. E tra i costruttori che dovrebbero avere accesso all’ADUO c’è anche la Ferrari.

Il motore endotermico è il vero tallone d’Achille della Ferrari SF-26, anche perché è l’unico punto debole non risolvibile senza un cambiamento a livello di hardware che non sarebbe possibile senza l’ADUO. È un deficit che va anche a influenzare la gestione dell’energia della parte elettrica, e che sta influenzando fortemente il comportamento in pista di una vettura che a livello telaistico e aerodinamico è più che convincente.

La resurrezione della McLaren, che a una MCL40 completamente rivista abbina la power unit Mercedes, ha relegato la Ferrari al ruolo di terza forza a Miami, pista peraltro non particolarmente energivora. A livello prestazionale, McLaren e Ferrari non sembrano così lontane, ma l’ambizione della Rossa è quella di agganciare la Mercedes, non fare da comprimaria. Ci vorrà tempo, però, prima che l’ADUO possa trasformare la stagione della Rossa in una stagione che sarà molto più condensata nella sua seconda parte.

In ogni caso, tra le modifiche al regolamento tecnico ratificate dal Consiglio Mondiale della FIA c’è anche una misura che sembra pensata per Honda. Viene infatti introdotta una nuova soglia per gli aiuti. Chi dovesse avere un deficit superiore al 10% avrebbe accesso a 230 ore extra al banco dinamico. A Sakura potrebbero fare molto comodo, visto il dramma sportivo che sta vivendo l’Aston Martin all’inizio di un ciclo tecnico che avrebbe voluto dominare.

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