"Non c'è spazio per i giochi politici. Per me solo un team ha problemi": Wolff attacca Ferrari e FIA. La Mercedes trema per l'ADUO?

"Non c'è spazio per i giochi politici. Per me solo un team ha problemi": Wolff attacca Ferrari e FIA. La Mercedes trema per l'ADUO?
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Un Toto Wolff senza filtri accende la miccia prima della riunione decisiva. Il Team Principal Mercedes mette pressione alla FIA sull'ADUO: "C'è solo un costruttore che ha un problema". Un chiaro messaggio a Maranello che rischia di cambiare gli equilibri del Mondiale
20 aprile 2026

Questo mese di aprile non ha visto le monoposto di Formula 1 in azione. Uno stop forzato, dovuto alla crisi in Medio Oriente, che ha portato alla cancellazione degli appuntamenti in Bahrain e Arabia Saudita. Cinque settimane a disposizione per poter lavorare intensamente in vista della ripresa della stagione, tra poco più di due settimane a Miami. La Federazione sta lavorando a stretto contatto con team e piloti per risolvere i nervi scoperti di questo regolamento tecnico ma, prima di presenziare alla riunione decisiva di questo pomeriggio, Toto Wolff si è concesso a una ristretta cerchia di giornalisti selezionati, tra cui noi di Automoto.it. Inevitabile parlare, tra le varie, dell’introduzione dell’ADUO, che potrebbe riscrivere le gerarchie tra Mercedes e Ferrari.

Foto copertina: ANSA

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Sono solamente tre i Gran Premi finora disputati dalla Formula 1. In Australia, Cina e Giappone c’è stato un unico minimo comune denominatore: la Mercedes. È stata, infatti, la squadra di Brackley a imporsi finora in termini di ritmo, con George Russell che ha trionfato al primo appuntamento, seguito poi da Andrea Kimi Antonelli, che ha conquistato le prime due vittorie iridate e la leadership del mondiale piloti. Contando anche la vittoria della Sprint di Shanghai di Russell, la Mercedes si trova ora a bottino pieno di punti nella classifica Costruttori. Un chiaro segno che la W17 è una monoposto completa in termini di performance e con ampissime possibilità di riportare le Frecce d’Argento alla gloria persa nell’era dell’effetto suolo. Ma tutto potrebbe presto cambiare.

A seguire, a marcatura stretta sugli alfieri della Mercedes, c'è la Ferrari. È, infatti, il team di Maranello quello che finora si è maggiormente avvicinato alla W17, ma alla SF-26 manca ancora della performance per riuscire a mettere in crisi il dominio di Brackley. A Miami arriverà un sostanzioso pacchetto di aggiornamenti che lavorerà sul telaio e sull’aerodinamica, ma per colmare il deficit bisognerà agire sul motore. E per farlo la Scuderia avrà bisogno dell’ADUO, l'unica grande opportunità per recuperare sulla Mercedes. “Il principio dell'ADUO era permettere ai team in svantaggio in termini di power unit di recuperare, ma non di scavalcare gli altri”, ha esordito duro in merito Toto Wolff, che non si è detto preoccupato riguardo al modo in cui la FIA gestisce questo strumento e le unità di potenza. “Deve essere molto chiaro che qualunque decisione venga presa, qualunque team ottenga una concessione, questa può avere un grande impatto sulle prestazioni e sul campionato se non viene presa con assoluta precisione, chiarezza e trasparenza. Deve essere chiaro che non c'è spazio per i giochi politici qui”.

ANSA

“La FIA deve agire con il giusto spirito. Naturalmente i team hanno i loro dati sulle prestazioni e, per come la vedo io, c'è un solo costruttore di motori che ha un problema e dobbiamo aiutarlo. Tutti gli altri sono più o meno allo stesso livello. Sarei molto sorpreso e deluso se le decisioni sull'ADUO interferissero con l'attuale gerarchia competitiva”, ha proseguito il team principal. Non esplicitamente, ma il team "da aiutare" potrebbe essere Aston Martin che si trova in estrema difficoltà con Honda che ha un pesante ritardo nello sviluppo della power unit. L’ADUO avrebbe dovuto entrare in vigore proprio a Miami, il sesto appuntamento in calendario, ma con la cancellazione di due tappe, la FIA non ha ancora comunicato se la tabella di marcia iniziale verrà rispettata oppure se slitterà a Monaco, effettivo sesto Gran Premio della stagione.

Avranno accesso all’ADUO i team che accuseranno un deficit tra il 2% e il 4% rispetto alla power unit di riferimento, con un gettone di aggiornamento all’ICE (motore endotermico) da spendere in questa stagione e uno nel 2027, oltre ad avere accesso a una detrazione fino a 3 milioni di euro dai 190 previsti per le power unit. Chi avrà, invece, una percentuale superiore al 4% potrà spendere due gettoni quest’anno e due il prossimo, oltre a una detrazione di 4,65 milioni di dollari. Lo sgravio dal budget cap aumenta ancora di più nel caso in cui un motorista abbia un deficit superiore al 6%.

Il potenziale accesso della Ferrari all’ADUO, nonostante il vantaggio nelle prime tre gare, preoccupa la Mercedes costringendo la squadra a correre l'ultima parte della stagione in difesa? “Non la definirei preoccupazione - ha commentato a bruciapelo Wolff - Monitoriamo come vengono prese le decisioni. Abbiamo dati precisi dalle nostre analisi sulle prestazioni dei motori nostri e della concorrenza. Spero vivamente che la FIA continui a vedersi come garante dell'integrità dello sport. Non vuoi concedere l’ADUO a un team che improvvisamente scavalca qualcun altro. È un meccanismo di recupero, non di sorpasso prestazionale”.

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