“Il motore Mercedes è legale. Perdono tempo con riunioni e lettere segrete, datevi una mossa”: volano stracci tra Wolff e gli altri motoristi F1

“Il motore Mercedes è legale. Perdono tempo con riunioni e lettere segrete, datevi una mossa”: volano stracci tra Wolff e gli altri motoristi F1
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Il team principal Mercedes risponde duramente alle accuse di Ferrari, Audi e Honda sul rapporto di compressione della power unit 2026: “È tutto conforme al regolamento. Invece di scrivere lettere segrete, farebbero meglio a migliorarsi”
2 febbraio 2026

La pista torna a tacere dopo la settimana di shakedown collettivo a Barcellona: il primo assaggio concreto delle monoposto nate dal nuovo regolamento tecnico. Ma la Formula 1, anche lontano dall’asfalto, continua a far parlare di sé. In particolare, a riaccendere la polemica sul presunto vantaggio legato al rapporto di compressione del motore è stato il diretto interessato, Toto Wolff, che non le ha mandate a dire ai rivali.

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Ancor prima che il 2026 abbia ufficialmente preso il via, il Circus è stato travolto da una diatriba tuttora in corso e che potrebbe non trovare una conclusione prima dell’appuntamento inaugurale in Australia, l’8 marzo. Al centro della discussione c’è una presunta zona grigia del regolamento tecnico che Mercedes – e in misura minore Red Bull Ford – avrebbe individuato per aumentare il rapporto di compressione del motore endotermico della nuova power unit, traendone un vantaggio prestazionale. La FIA ha discusso la questione con i vari motoristi ma, come rivelato da Nikolas Tombazis, al momento non è possibile adottare una soluzione chiara e definitiva per motivi di tempo e di budget cap. Honda, Audi e Ferrari hanno accusato Mercedes di disporre di un motore illegale, ma di fatto non è così: il regolamento è stato rispettato e Toto Wolff ha risposto con parole molto dure alle accuse degli avversari.

A partire da questa stagione, la power unit di Formula 1 sarà suddivisa in ugual misura tra motore elettrico e motore endotermico. Quest’ultimo ha però visto ridurre il rapporto di compressione da 18:1 a 16:1, limite che viene verificato attraverso controlli effettuati a temperatura ambiente. All’interno del paddock si è però ipotizzato che Mercedes e Red Bull Ford abbiano individuato una scappatoia, sfruttando proprio questa zona grigia delle procedure di verifica. Secondo gli altri motoristi, infatti, i due costruttori avrebbero trovato un modo per operare a un rapporto di compressione più elevato quando i motori sono in temperatura.

Power Unit Mercedes
Power Unit Mercedes Mercedes AMG F1

Ferrari, Honda e Audi hanno quindi fatto pressione sulla FIA appellandosi all’articolo C1.5 del regolamento, che stabilisce come “le vetture di Formula 1 devono rispettare integralmente il presente regolamento in ogni momento della competizione”. Di conseguenza, se il rapporto di compressione deve essere pari a 16:1, come indicato esplicitamente, dovrebbe esserlo sia a motore fermo sia in funzione. Per chiarire definitivamente la questione sarebbe dunque necessario riscrivere le modalità con cui vengono effettuati i test di conformità. Di fatto, però, il motore Mercedes risulta conforme al nuovo regolamento tecnico e Wolff ha sottolineato come la FIA abbia già dato il proprio via libera. Le accuse degli avversari restano quindi gravi insinuazioni che, secondo il team principal, servono solo a mascherare le loro mancate prestazioni ancor prima dell’inizio della stagione.

Non capisco davvero come alcuni team si concentrino più sugli altri e continuino a sostenere una causa che è molto chiara e trasparente”, ha dichiarato Wolff, come riportato da The Race, durante l’evento di presentazione della W17 a Brackley. “La comunicazione con la FIA è stata molto positiva fin dall’inizio. E non riguarda solo il rapporto di compressione, ma anche altri aspetti. In particolare, in quell’ambito è molto chiaro cosa dicano i regolamenti ed è molto chiaro quali siano le procedure standard per qualsiasi motore, anche al di fuori della F1”.

Rapporto di compressione
Rapporto di compressione

Per il team principal, l’azione congiunta di Audi, Honda e Ferrari – che avrebbero chiesto alla Federazione di modificare le procedure di test – è qualcosa a cui Mercedes non avrebbe mai preso parte. “Forse siamo tutti diversi – ha aggiunto – forse è meglio trovare delle scuse prima ancora di iniziare, per spiegare perché le cose non vanno bene”.

“Tutti devono fare del loro meglio, ma non è così che faremmo le cose, soprattutto dopo che ti è stato detto più volte che va tutto bene. È legale ed è ciò che dicono le regole. Ma, ripeto, se qualcuno vuole divertirsi distraendosi, allora è libero di farlo”. Wolff ha poi rincarato la dose lanciando una sfida agli altri motoristi: “Dovete solo darvi una mossa. Fare riunioni segrete, inviare lettere segrete e continuare a cercare di inventare metodi di test che semplicemente non esistono? Posso dire, almeno da parte nostra, che stiamo cercando di ridurre al minimo le distrazioni. E ridurre le distrazioni significa guardare più a noi stessi che agli altri, soprattutto quando è abbastanza chiaro cosa dicano i regolamenti e cosa la FIA abbia detto a noi e a loro finora”.

V6 Mercedes
V6 Mercedes Mercedes AMG F1

Di fatto, però, la diatriba sul rapporto di compressione dell’ICE potrebbe non concludersi prima del Gran Premio d’Australia. In quell’occasione non è da escludere una vera e propria protesta da parte dei team che si ritengono penalizzati. The Race ha inoltre riportato che nel corso di questa settimana la FIA dovrebbe tenere due incontri con i motoristi per discutere della situazione. Si potrebbe ipotizzare un intervento della Federazione sulle procedure di verifica, che in futuro – senza tempistiche ancora definite – potrebbero essere effettuate con i motori caldi anziché a temperatura ambiente, come previsto attualmente. Tuttavia, un’eventuale iniziativa di questo tipo non godrebbe di unanimità, con Mercedes e i suoi team clienti – McLaren, Williams e Alpine – che potrebbero a loro volta procedere con una protesta.

Una soluzione di questo tipo appare però difficile, anche perché Wolff ha confermato che tutti i feedback ricevuti dalla FIA, incluso quello del presidente Mohammed Ben Sulayem, sono stati positivi sulla conformità della power unit Mercedes al nuovo regolamento tecnico. “Il propulsore è legale – ha ribadito il team principal – corrisponde a come sono scritte le normative e a come vengono effettuati i controlli. La power unit è conforme a come queste misurazioni vengono eseguite in qualsiasi altro veicolo. Tutto il resto, comprese le possibilità di una protesta, non posso giudicarlo”, ha concluso con sicurezza Wolff.

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