F1. “La FIA deve garantire un’applicazione equa del regolamento”: Aston Martin e Honda pungono sul rapporto di compressione del motore

F1. “La FIA deve garantire un’applicazione equa del regolamento”: Aston Martin e Honda pungono sul rapporto di compressione del motore
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Honda e Aston Martin invitano la FIA a fare chiarezza sul nodo del rapporto di compressione del motore endotermico della power unit Mercedes per la stagione 2026 di Formula 1
20 gennaio 2026

Honda sarà protagonista del nuovo ciclo tecnico della Formula 1, con la power unit RA626H con cui sarà equipaggiata l’Aston Martin AMR26 di Fernando Alonso e Lance Stroll? Il grande capo del team di Silverstone, Lawrence Stroll, ha messo le mani avanti, riconoscendo che la sfida non sarà semplice, nonostante il dispiegamento di forze non solo nel Regno Unito, ma anche a Sakura. C’è chi sottolinea anche il fatto che Aston Martin per il carburante 2026 – un nodo molto importante del regolamento tecnico – si sia affidata a un fornitore, Aramco, che non aveva mai sviluppato benzine per la Formula 1 prima. E la concorrenza è molto agguerrita, nonché in alcuni casi capace di sfruttare le pieghe del regolamento a suo favore.

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Tra le rivali spicca la Mercedes, che avrebbe trovato un escamotage per aumentare il rapporto di compressione del motore endotermico da 16:1 – il limite consentito dal regolamento attuale – a 18:1, approfittando del fatto che la misurazione di questo fattore viene effettuata staticamente e a temperatura ambiente. È la stessa tipologia di zona grigia della flessibilità delle ali, con misurazioni statiche che non tenevano conto dell’ulteriore deformazione del componente in movimento, con tutte le polemiche del caso.

Andy Cowell, recentemente spostato a supervisionare il progetto della power unit Honda, riflette così sul caso: “Il rapporto di compressione – ha dichiarato ai colleghi di The Race, presenti a Tokyo - è chiaramente un aspetto chiave ai fini dell’efficienza termica di un motore endotermico. È naturale spingersi al limite. Sono sicuro che lo stiano facendo tutti i costruttori. È compito della FIA assicurarsi che ciascuno interpreti le normative in modo equo. Ed è quello che sta accadendo al momento”.

“Le normative non chiariscono tutti i dettagli – ha aggiunto il CEO di Honda, Toshihiro Mibe -. Per il nuovo regolamento, abbiamo valutato diverse possibilità a livello tecnologico. C’è un ampio spazio per l’interpretazione. È parte della competizione. Sta alla FIA decidere se così vada bene o meno. Come Honda abbiamo molte idee diverse, e vorremmo sapere dalla Federazione se siano accettabili o meno. Procederemo in questo modo”. È inevitabile che i costruttori si muovano così, nel contesto di un regolamento tecnico che non potrebbe essere mai abbastanza prescrittivo per evitarlo.

L’annosa questione del rapporto di compressione del motore endotermico sarà discussa in una riunione con la Federazione nei prossimi giorni. Ma di fatto si tratta di una soluzione legale, avendo passato le verifiche del caso. Gli altri costruttori ovviamente sperano in un giro di vite, tenendo conto che le limitazioni allo sviluppo di alcune componenti del motore impedirebbero loro di poter colmare l’eventuale vantaggio. Tutti i protagonisti della F1, a partire da Honda e Aston Martin, si spingono al limite. Ma chi l'ha veramente oltrepassato?

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