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Non capita tutti i giorni che un team di Formula 1 decida di organizzare una presentazione dedicata solamente alla power unit della sua monoposto, ma Aston Martin e Honda hanno deciso di fare le cose in grande. Il motore di cui sarà equipaggiata la AMR26 di Fernando Alonso e Lance Stroll si chiama RA626H, una sigla che vuole ricordare i fasti del passato della casa nipponica nel motorsport. Anche la prima vettura con cui Honda vinse in Formula 1, la RA272 vincente nel Gran Premio del Messico 1965 con Richie Ginther, portava la sigla Racing Automobile nel nome. La power unit mostrata per la prima volta a Tokyo è frutto di una stretta collaborazione tra Honda e Aston Martin.
“La grande collaborazione tra l'AMR Technology Centre di Silverstone e la Honda Racing Corporation di Sakura dimostra la profondità della nostra partnership – osserva Lawrence Stroll -. Siamo certi di avere tutti gli elementi necessari per lottare per la vittoria in futuro e abbiamo grande fiducia nella Power Unit Honda e negli ingegneri che la hanno progettata. Il nostro percorso non sarà sempre facile e inevitabilmente ci saranno delle sfide da affrontare, ma la vittoria è ciò che spinge entrambe le aziende ad andare avanti e insieme guardiamo con ottimismo a molti anni di partnership di successo”.
Il processo di sviluppo della power unit Honda, condotto in collaborazione con i partner Aramco e Valvoline, nell’ultima parte è stato supervisionato da Andy Cowell, che di motori se ne intende, vista la sua lunga parentesi a Brixworth con Mercedes. La partnership esclusiva con Honda – la casa giapponese fornisce il motore 2026 solo al team di Silverstone – è l’ultimo atto di un piano di espansione senza sosta voluto da Stroll. Un progetto che passa anche attraverso colpi di mercato, come quello del genio della tecnica Adrian Newey.
Newey ha scelto di lasciare Red Bull e affrontare una nuova sfida tecnica tutt’altro che banale in quel di Silverstone. Nel 2026 cambia profondamente il motore, con l’addio alla MGU-H e una MGU-K dalla potenza triplicata, per avere una ripartizione 50-50 tra endotermico ed elettrico, ma anche dal punto di vista aerodinamico e telaistico si volta pagina. Dall’aerodinamica attiva all’abolizione dei canali Venturi del fondo, il regolamento 2026 impone un cambio di paradigma che influenzerà anche lo stile di guida dei piloti. E la parola chiave è integrazione, tra il motore e il resto della vettura.
“La partecipazione di Honda alla F1, il massimo livello delle competizioni automobilistiche, è stata l'incarnazione dello spirito del fondatore dell'azienda, Soichiro Honda, che ha ispirato gli ingegneri Honda a impegnarsi per diventare i numeri uno al mondo e ad affrontare le sfide più difficili – osserva Toshihiro Mibe, presidente di Honda Motor Corporation -. Honda vede la F1 come un simbolo di sfida e innovazione. Con l'obiettivo di diventare il numero uno al mondo, Honda continuerà ad affrontare nuove sfide insieme ad Aston Martin”. Saranno vincenti? Lo scopriremo solo a tempo debito.