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Il silenzio torna a regnare nel Circus, con le squadre che, completata la shakedown week di Barcellona, sono rientrate in sede per preparare i test ufficiali del Bahrain, in programma tra due settimane. A parlare, però, è qualcuno che la Formula 1 l’ha salutata solo pochi mesi fa: precisamente a luglio, quando, tra enorme clamore mediatico, è stato licenziato dalla Red Bull. Ovviamente parliamo di Christian Horner, che starebbe preparando il suo ritorno nel paddock, ma solo a condizioni ben precise.
È passato del tempo da quando il manager inglese ha lasciato per l’ultima volta il paddock di Formula 1. Un addio voluto dalla squadra che lui stesso ha contribuito a creare e rendere vincente negli ultimi vent’anni. Red Bull, complice il calo di prestazioni e i trambusti interni, è stata costretta ad agire per risollevare l’andamento del team ed evitare di perdere la propria punta di diamante: Max Verstappen. Così Christian Horner è stato licenziato, uscendo definitivamente dal mondo di Milton Keynes ma anche dalla Formula 1. Un ambiente che ora, a distanza di mesi, inizia a mancargli seriamente: l’ex team principal sta infatti progettando un ritorno in scena, ma solo a condizioni molto chiare.
“Sento di avere delle questioni in sospeso in Formula 1. Non è finita come avrei voluto, ma non tornerò per qualsiasi cosa. Tornerò solo per qualcosa che possa vincere”, ha ammesso Horner al Salone dell’Automobile di Dublino, la sua prima apparizione pubblica dal licenziamento di luglio. “Non voglio tornare nel paddock se non ho qualcosa da fare. Mi manca lo sport, mi mancano le persone, mi manca la squadra che ho costruito. Ho trascorso 21 anni incredibili in Formula 1. Ho avuto un percorso fantastico: ho vinto molte gare e campionati e ho lavorato con piloti, ingegneri e partner straordinari. Non ho bisogno di tornare indietro. Potrei interrompere la mia carriera ora. Tornerei solo per la giusta opportunità, per lavorare con persone fantastiche e in un ambiente in cui si voglia vincere davvero, condividendo questo desiderio. Vorrei essere un partner, piuttosto che un semplice dipendente, ma vedremo come andrà a finire. Non ho fretta. Non ho bisogno di fare nulla”.
Ad aprirgli nuovamente le porte del paddock di Formula 1 potrebbe essere Alpine. Una nuova era attende la squadra francese, che ha sfruttato il nuovo regolamento tecnico per chiudere il programma power unit Renault e affidarsi a Mercedes. Una scelta che potrebbe rivelarsi decisiva anche per convincere Horner: un piano – già confermato da Flavio Briatore – potrebbe portarlo al vertice di Alpine insieme a un gruppo di investitori. “La cosa affascinante è che ho lasciato la Red Bull l’8 luglio ed è la prima volta che parlo con qualcuno. Per i media credo di essere stato accostato a ogni singolo team di Formula 1, dal fondo della griglia fino alla prima posizione. Sembra esserci una sorta di curiosità su cosa farò e dove andrò. La realtà è che fino alla primavera non posso fare nulla comunque. È molto lusinghiero continuare a essere associato a tutti questi team diversi”, ha però spiegato Horner.
Se dovesse unirsi ad Alpine, ora cliente di Mercedes, Horner potrebbe ritrovarsi spesso a confrontarsi con il suo storico rivale, Toto Wolff. “Molte persone hanno tratto grande beneficio dalla rivalità che avevo con lui. Nutro un enorme rispetto per Toto: ha avuto un successo straordinario, ha vinto moltissimo ed è molto brillante. Siamo semplicemente persone diverse, entrambe estremamente competitive. Lo sport è noioso se tutti sono amichevoli e si vogliono bene. Deve esserci una rivalità che generi vero interesse. La cosa peggiore è quando tutti sono troppo gentili e amichevoli”, ha concluso Horner.