Formula 1. L’ADUO potrebbe davvero svoltare la stagione della Ferrari?

Formula 1. L’ADUO potrebbe davvero svoltare la stagione della Ferrari?
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L'ADUO potrebbe essere la chiave di volta della stagione 2026 di Formula 1 della Ferrari?
16 aprile 2026

È il cuore pulsante della Ferrari SF-26 il nodo che deciderà le sorti della stagione 2026 della Rossa. Il motore endotermico sviluppato a Maranello non è all’altezza dell’omologo di casa Mercedes, e potrebbe proprio essere questa debolezza a diventare la forza della scuderia di Maranello. Tutto merito dell’ADUO, il sistema di aiuti previsto dalla FIA per i motoristi in affanno con le power unit frutto del nuovo regolamento tecnico della F1.

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Si tratta di agevolazioni non da poco, a ben vedere. Accedere all’ADUO implica non solo ore extra al banco, ma anche una detrazione sulla voce di costo del budget cap relativa alla power unit e, soprattutto, degli aggiornamenti extra al propulsore. Alla base dell’allocazione dell’ADUO c’è u parametro fondamentale, la performance del motore endotermico. Se un propulsore dovesse avere una potenza almeno inferiore del 2% rispetto al motore più performante, il costruttore accederebbe all’ADUO.

Gli scaglioni principali sono due. Con un deficit compreso tra il 2 e il 4%, il motorista avrebbe la possibilità di introdurre un aggiornamento extra all’anno per il 2026 e il 2027, oltre ad avere accesso a una detrazione fino a 3 milioni di euro dai 190 previsti per le power unit. Se il divario fosse superiore al 4%, invece, il costruttore in questione avrebbe diritto a due aggiornamenti extra e a una detrazione di 4,65 milioni di dollari. Lo sgravio dal budget cap aumenta ancora di più nel caso in cui un motorista abbia un deficit superiore al 6%.

Difficilmente sarà questo il caso della Ferrari. Quale sia il deficit effettivo non è dato sapere, ma anche solo il primo scaglione potrebbe rappresentare un aiuto rilevante. Il problema sono le tempistiche dell’erogazione dell’ADUO. Il regolamento impone la misurazione dei parametri per la sua assegnazione ogni sei GP. Con Bahrain e Arabia Saudita, lo spartiacque sarebbe stato Miami. Con la loro cancellazione, si passerebbe a Montecarlo. L’apertura della FIA al mantenimento delle tempistiche iniziali potrebbe tradursi in una decisione accolta di buon grado da chi in questo momento è in difficoltà.

Se l’ADUO dovesse essere assegnato dopo Miami, ci vorrebbe comunque del tempo prima che se ne vedano le conseguenze in pista. È probabile che la Ferrari possa introdurre la seconda unità su entrambe le vetture con la specifica iniziale, prima di riuscire nel corso dell'estate a portare l’aggiornamento che dovrebbe migliorare l’endotermico, con conseguenze a cascata anche sull’efficacia nella ricarica dell’energia.

In attesa di poter sbloccare una nuova specifica del motore endotermico, in Ferrari si lavora per migliorare l’efficacia del software di gestione dell’energia, che ha mostrato qualche lacuna nelle prime gare stagionali. Ma a Miami arriverà anche l’aggiornamento aerodinamico previsto per il Bahrain, per aumentare l’efficienza del pacchetto e contenere di conseguenza i consumi. Non sono fattori di poco conto, in attesa di scoprire a che aiuti avrà accesso la Rossa nel contesto di un regolamento tecnico destinato a subire modifiche.

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