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La Formula 1 ha di recente aperto le proprie porte a un undicesimo team, la Cadillac, che ha debuttato ufficialmente lo scorso mese prendendo parte al Gran Premio d’Australia. Un progetto ambizioso, la cui gestazione procedeva da anni con il supporto di Mario Andretti e che ora è finalmente diventato realtà. Un sogno che sta ispirando altri nomi illustri a seguire le medesime orme: un potenziale dodicesimo team è infatti pronto a ridefinire nuovamente le gerarchie del paddock e della griglia.
Foto copertina: ANSA
Il mondo della Formula 1 è un club estremamente ristretto. Per accedervi sono necessari capitali immensi, ma oltre al budget spropositato — che raramente resta fedele alle previsioni iniziali — è necessario superare un altro scoglio fondamentale. I team già presenti nella categoria sono, infatti, storicamente restii ad accogliere nuovi concorrenti. Il nodo della questione è prettamente economico: ogni squadra, a fine stagione, beneficia della spartizione dei premi legati ai diritti commerciali. Avere più team in griglia significa ridurre la quota d'incasso individuale — regolata dal Patto della Concordia, recentemente rinnovato fino al 2030 — rispetto al passato.
Cadillac, nel convincere le altre scuderie, ha compiuto una vera e propria impresa, forse ancor più complessa di quella sportiva e tecnica profusa in pista. Tuttavia, il suo successo sta spingendo altri investitori a inseguire lo stesso obiettivo. Il miliardario messicano Rafael Villagomez, proprietario del team Van Amersfoort, sta ideando un progetto che ricalca il percorso di Cadillac. Al suo fianco figura un nome noto nel paddock: Otmar Szafnauer, ex team principal di Alpine e Aston Martin, ora CEO e Managing Partner del team di Villagomez. Un sodalizio che punta a fondere l'esperienza tecnica di Szafnauer con l'ingente capitale messo a disposizione dall'imprenditore messicano.
Quello di Villagomez è un sogno che unisce la determinazione di Cadillac nel rompere il "tetto di cristallo" della Formula 1 al modello gestionale di Lawrence Stroll con il figlio Lance in Aston Martin. Il magnate messicano è infatti il padre di Rafael Villagómez Jr, attualmente impegnato in Formula 2 proprio con Van Amersfoort, una delle realtà più rilevanti nelle categorie propedeutiche (presente anche in Formula 3, Formula Regional Europea e Middle-East, Formula 4 e Formula Winter Series). “Io e il proprietario stavamo valutando la possibilità di collaborare alla creazione di una scuderia di Formula 1, un’ipotesi che potrebbe ancora concretizzarsi se si presentasse un’interessante opportunità di vendita o se si aprisse la possibilità di creare una dodicesima squadra”, ha rivelato Otmar Szafnauer a GP Blog.
Tuttavia, il loro progetto appare fin da subito destinato a infrangersi contro la realtà burocratica. La FIA, al momento, non sembra intenzionata ad aprire le porte a un dodicesimo team. Il motivo risiede, come anticipato, nei vincoli del nuovo Patto della Concordia: l'accordo, in vigore fino al 2030, prevede che il numero massimo di squadre in Formula 1 sia fissato a undici. Il sodalizio Villagomez-Szafnauer dovrà dunque attendere per concretizzare questa ambizione, anche se nel frattempo Villagomez potrebbe iniziare la propria scalata verso il vertice motoristico partendo dall’IndyCar.