Leclerc si prende la FP1 di Miami, Antonelli finisce KO: la nuova Formula 1 ha cambiato pelle e non fa sconti

Leclerc si prende la FP1 di Miami, Antonelli finisce KO: la nuova Formula 1 ha cambiato pelle e non fa sconti
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La SF-26 di Leclerc domina la sessione extralarge di Miami, ma è un paddock col fiato sospeso. Dai segreti dell’ala Red Bull ai blackout elettrici di Antonelli e di Honda, ecco il resoconto di una Formula 1 rivoluzionata
1 maggio 2026

Ci siamo. L’attesa è ufficialmente finita e, come direbbe Justin Bieber — protagonista del Coachella 2026 — “F1 is back, Hallelujah”. La Formula 1 è tornata in pista per la prima e unica sessione di prove libere del Gran Premio di Miami. Le novità sotto il sole battente della Florida sono tantissime, sia per quanto riguarda gli aggiornamenti, sia per i correttivi al regolamento tecnico recentemente varati da FIA, FOM, team e piloti, tutti coinvolti nel processo decisionale. Motivo per cui la durata della FP1 è stata estesa dai canonici 60 minuti a 90.

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Serviva tempo in più questo weekend perché la Formula 1, tornata finalmente in azione, ha completamente cambiato pelle rispetto all’ultima volta. Nelle cinque settimane successive all’appuntamento in Giappone — con il buco nel calendario causato dalla cancellazione delle gare in Bahrain e Arabia Saudita — si è lavorato senza sosta. Nelle fabbriche, i team hanno ultimato gli aggiornamenti stravolgendo le monoposto e sfruttando il tempo a disposizione per portare a Miami non solo le novità già previste per Sakhir, ma anche gli sviluppi attesi tra due settimane in Canada. Condensando le evoluzioni in questo weekend, le vetture tornate protagoniste sono quasi delle versioni B, specialmente nei box Ferrari e McLaren.

La squadra di Woking ci ha abituati a grandi rivoluzioni in corsa e quanto visto a Miami conferma la tendenza della passata era tecnica. “Avremo una MCL40 rivoluzionata”, ci aveva rivelato pochi giorni fa Andrea Stella. La promessa è stata mantenuta: la vettura ha trovato una finestra di competitività immediata, soprattutto con Oscar Piastri che ha chiuso la FP1 in terza posizione. Più arretrato il campione in carica Lando Norris. Ma l’attesa è tutta per la Ferrari, che ha finalmente mostrato la nuova SF-26 al mondo, non più nel segreto del filming day organizzato la scorsa settimana a Monza. A Maranello, Loic Serra ha traghettato la monoposto verso un poker d’assi che per il momento premia il lavoro svolto: Charles Leclerc è in prima posizione con un crono di 1:29.310, mentre Lewis Hamilton è quarto. Per il monegasco il lavoro si è fatto serio fin da subito, mentre per il sette volte campione del mondo la sessione è iniziata con la risoluzione di piccoli dettagli, alzando la vettura sia all’anteriore che al posteriore.

A piazzarsi tra Leclerc e Piastri c’è Max Verstappen, apparso più sereno a Miami. La Red Bull, reduce da un periodo di profonda rivoluzione interna, ha portato importanti novità sulla RB22, tra cui un sistema che ricorda l’ala “macarena” della Ferrari, ma con un solo pilone centrale che ha ridotto i tempi di apertura e chiusura del meccanismo. La Rossa, però, ha fatto scuola anche sull’aletta sopra gli scarichi, che plasma i flussi d’aria calda in uscita per ottenere un miglior carico aerodinamico al posteriore. A far tornare un timido sorriso sul volto dell’olandese sono stati però i correttivi al regolamento tecnico. Visto il format Sprint, la Federazione ha esteso la FP1 a 90 minuti e le modifiche varate da FIA, FOM, team e piloti hanno dato un primo riscontro positivo. Il super-clipping è rimasto, ma la riduzione del lift and coast sta riportando il pilota al centro della scena, non più un "passeggero" come denunciato da Nigel Mansell.

Se la Mercedes è tornata come punto di riferimento di questa prima parte di stagione, sono tornati anche i problemi. Fin dall’inizio della sessione George Russell ha lamentato un suono anomalo della turbina, paragonato a quello di un treno in corsa. Il team ha effettuato i controlli, ma nulla di critico è emerso. È emerso, invece, un problema all’elettrico della power unit nel box di Antonelli: il leader della classifica è rimasto fermo negli ultimi 20 minuti a disposizione. Una volta confermato il guasto alla batteria, Kimi è sceso dalla vettura per permettere ai meccanici di smontare la carrozzeria. Ha così saltato le prove di partenza, tanto attese per confermare i test al simulatore sul rilascio della frizione. Antonelli ha già richiesto modifiche al volante, che arriveranno però solo in Canada. Non è andata meglio a Carlos Sainz, anche lui motorizzato Mercedes e rallentato da noie tecniche. Situazione analoga in casa Aston Martin, con Fernando Alonso e Lance Stroll fermi nella prima parte della sessione per problemi all’elettrico della power unit Honda, che resta il fanalino di coda di questa nuova era.

Tra le numerose novità, figurano i correttivi regolamentari. Per quanto riguarda l’aumento della temperatura delle termocoperte per il bagnato, dovremmo attendere domenica, quando è prevista una vera e propria tempesta su Miami. Nel paddock si parla già della possibilità di anticipare il Gran Premio per evitare il clou della tormenta, ma per ora non ci sono conferme. Sicuramente domenica non vedremo in azione il sistema antistallo in partenza fornito dalla FIA, che verrà testato tra Canada e Monaco per poi debuttare in Spagna. Vedremo però un sistema di segnaletica luminosa più chiaro, studiato per avvertire i piloti della presenza di vetture ferme in griglia davanti a loro.

Risultati FP1 GP Miami 2026
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