"Non è vero racing con le batterie, vogliamo il corpo a corpo": Lando Norris scuote la F1 a Miami

"Non è vero racing con le batterie, vogliamo il corpo a corpo": Lando Norris scuote la F1 a Miami
Pubblicità
Lando Norris accoglie la 'nuova' McLaren a Miami ma lancia un monito sulla direzione della F1: "Meno elettronica e più battaglie vere, come sui kart"
1 maggio 2026

Dopo una pausa di cinque settimane che è sembrata un’eternità, la Formula 1 riaccende i motori a Miami, e lo fa con il carico di adrenalina tipico del format Sprint. Ma non è solo una questione di show: in Florida debutta il primo vero pacchetto di correttivi al regolamento tecnico 2026, una mossa attesa per rimescolare i valori in campo. In casa McLaren l’aria è elettrica. Andrea Stella lo ha messo nero su bianco: quella che scende in pista a Miami è, di fatto, una MCL40 "completamente nuova". Una rivoluzione necessaria per permettere a Lando Norris di difendere quel titolo mondiale conquistato con le unghie e con i denti lo scorso anno.

Foto copertina: ANSA

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Il campione in carica, però, non si nasconde dietro la diplomazia. Interrogato sulle novità regolamentari, Norris è stato diretto: “È difficile andare molto oltre con i cambiamenti, onestamente. Penso che quando inizi a coprire alcuni problemi, ne riveli molti altri. Ci piacerebbe che si andasse ancora di più nella direzione intrapresa, ma alcune cose sono strutturali, 'hardware', difficili da cambiare a metà stagione quando un team domina e altri faticano”.

Norris punta il dito verso un obiettivo chiaro: la purezza della guida. Sebbene riconosca che la Federazione stia muovendo passi nella direzione corretta, specialmente per rendere le qualifiche più "flat-out", il suo cuore batte per un motorsport meno influenzato dall'elettronica: “Il vero racing non è avere qualcuno con la batteria al 100% e un altro allo zero. Non è così che si dovrebbe correre. Vorremmo macchine capaci di seguirsi da vicino, con meno peso, gomme migliori e meno sensibilità alle temperature, non ali e batterie che fanno tutto il lavoro al posto nostro”.

Il paragone, per un talento cresciuto a pane e cordoli, resta il karting: “È la forma più pura di competizione. Niente aria sporca, niente ali, niente pacchetti elettrici che decidono per te. Vorremmo poter stare incollati al paraurti di chi ci precede, in una lunga fila di venti macchine che lottano. Questo è ciò che vogliamo noi piloti ed è ciò che sarebbe meglio per i fan”.

ANSA

Nonostante la visione critica sul futuro a lungo termine, c'è fiducia per l'immediato. La McLaren ha abituato il paddock a sviluppi che funzionano fin dal primo principio, anche se il weekend Sprint toglie tempo prezioso per la messa a punto. “Siamo fiduciosi che la nuova macchina possa aiutarci a fare un passo avanti. Il fatto che sia 'nuova' non significa che guadagneremo un secondo al giro, ma il team ha una grande storia nel portare componenti che lavorano in modo efficiente. Vogliamo credere in quello che abbiamo portato qui”.

C’è spazio anche per le emozioni fuori dal paddock di F1. Norris ha recentemente girato al Nordschleife per i test organizzati da Pirelli, un’esperienza che lo ha segnato profondamente: “È stato il momento più divertente di tutto l’anno. Conoscevo la pista a memoria grazie al simulatore e ai video, ma guidarci davvero è unico. Seguirò Max [Verstappen] nella 24 Ore, lo rispetto molto e amo guardarlo correre in GT. Il Nürburgring è una pista rischiosa, lo sappiamo, ma resta una delle gare più belle al mondo”.

Pubblicità