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La settimana di shakedown collettivi a Barcellona prosegue con il terzo dei cinque giorni a disposizione. Finalmente ha toccato l’asfalto la MCL40. L’attesa per la vettura, la prima del nuovo regolamento tecnico di Formula 1 2026 progettata dalla McLaren, era molta. In pista oggi Lando Norris, sceso per la prima volta con il numero 1 sul musetto da campione in carica.
“È stato semplicemente bello tornare in pista, bello essere di nuovo qui, bello vedere il numero uno sulla mia macchina, quindi piuttosto figo, ancora un po’ surreale. È una bella sensazione”, ha dichiarato Norris al termine della giornata, la prima a bordo della MCL40. “È la prima volta che vediamo la macchina completa – ha proseguito il campione in carica – visto che l’abbiamo assemblata solo questa mattina. È abbastanza incredibile vedere tutto prendere forma, come il duro lavoro di tutta la squadra si traduca in questa macchina”. La McLaren infatti ha preferito ritardare il suo arrivo a Barcellona, debuttando direttamente per la shakedown week, così da sfruttare al massimo il tempo a disposizione per lavorare sulla vettura e testare fin da subito la versione più evoluta della MCL40.
“Oggi è stata davvero una prima presa di contatto con tutta la macchina, capire come funziona davvero, passando in rassegna il manuale di tutto. È stata una giornata produttiva, ma soprattutto una giornata per comprendere le cose, assicurarsi che tutto funzioni come dovrebbe, avere la nostra prima visione completa”, ha aggiunto Norris. “È stata una giornata utile anche solo per tornare a guidare, capire alcune differenze, ma importante anche per ingegneri, meccanici e tutto il team per avere il primo sguardo sulle regolazioni di quest’anno”.
Un’emozione speciale per Norris è stata legata anche al numero 1, che compare per la prima volta sulla sua monoposto, simbolo del mondiale conquistato pochi mesi fa ad Abu Dhabi. “L’ho visto effettivamente sullo schermo dei tempi e ancora adesso lo trovo incredibile. È una cosa pazzesca da vedere. Per ora, è davvero la prima volta che lo vedo sulla mia tuta, sulla macchina, sugli schermi dei tempi: tutto sembra bellissimo. È una sensazione surreale essere campione, ma di fatto non cambia nulla. Anche per i meccanici è importante, è una sensazione di onore. Continueremo a lavorare duro in ogni cosa che faremo, perché ci sono molti chilometri da completare”.
Sulla monoposto del 2026, Norris ha ammesso: “È abbastanza diversa, ma non è un grande passo avanti. È più lenta in curva, mentre in accelerazione e velocità in rettilineo sembra più veloce rispetto allo scorso anno. Si raggiungono 340-350 km/h più rapidamente. È una sfida sotto molti punti di vista, ci sono più cose da capire sulla batteria, sul motore, che sono più complesse e semplicemente diverse. Ogni volta che qualcosa cambia, ci vuole un po’ di tempo per capire il modo migliore di gestirlo e usarlo. Questi giorni servono proprio a questo: capire tutto. Oggi abbiamo ottenuto una buona comprensione, ma ci vorrà ancora un po’ di tempo”.
“Le condizioni qui sono abbastanza diverse da quelle che troveremo in Bahrain o a Melbourne, ma si tratta di raccogliere quante più informazioni possibile in ogni condizione, che sia pioggia, asciutto o altro. Più giri facciamo, meglio è. È bello essere tornato. Le sensazioni sono diverse, ma ovviamente sembra ancora una McLaren, potente e soprattutto una vera macchina di Formula 1”, ha chiosato Norris.