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Prosegue il percorso di apprendimento di Andrea Kimi Antonelli nei test collettivi di Formula 1 a Barcellona. Al termine del terzo giorno di shakedown, il giovane pilota bolognese ha completato la sua seconda giornata in pista al volante della W17, la prima monoposto della Mercedes progettata secondo il nuovo regolamento tecnico 2026.
Dopo un esordio condizionato dalla pioggia, Antonelli ha potuto finalmente lavorare con maggiore continuità, accumulando chilometri preziosi e confermando sensazioni positive. “È stato un giorno migliore rispetto al primo – ha spiegato – perché lunedì la pista bagnata al mattino aveva un po’ compromesso il programma. Oggi invece è stato molto divertente: nel pomeriggio ho fatto tanti giri, anche una simulazione di gara. La cosa più importante è che abbiamo messo insieme tanto chilometraggio e tanti dati per il team”.
La W17 rappresenta un salto tecnico significativo rispetto alla monoposto 2025, e Antonelli lo conferma: ogni uscita dal box è un passo avanti nel processo di apprendimento. “Questa macchina è completamente nuova ed è un grande step rispetto a quella dell’anno scorso. Ogni volta che salgo in auto mi sento un po’ più sicuro e durante lo stint impari sempre qualcosa in più: capisci i limiti, dove puoi spingere maggiormente. È un apprendimento continuo, ma finora tutto sta andando bene”.
Nel box Mercedes il lavoro è condiviso con George Russell, con cui Antonelli si è alternato in pista. Un confronto costante che, secondo il pilota italiano, sta aiutando l’intero team a massimizzare il programma di test. “C’è molto scambio di informazioni tra me e George. Stiamo seguendo un programma molto simile, ho provato anche alcune soluzioni diverse sulla macchina per capire le differenze. La cosa positiva è che entrambi stiamo completando il lavoro previsto, ed è questo l’obiettivo principale: fare più giri possibile e raccogliere informazioni, sia per il team sia per HPP, per comprendere meglio il comportamento della power unit”.
Con ancora una giornata a disposizione nello shakedown di Barcellona, l’attenzione della Mercedes è già rivolta ai prossimi passi in vista del Bahrain. “Continueremo a lavorare sui long run, sulla degradazione delle gomme e sul comportamento degli pneumatici, ma anche sul setup per trovare un compromesso migliore. Probabilmente faremo anche qualche prova sul giro secco, per capire meglio le modalità motore da qualifica, che rappresentano un grande salto rispetto alla guida normale. L’obiettivo è continuare a lavorare a 360 gradi e arrivare ad avere una comprensione sempre più completa della macchina”.