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Era dal Gran Premio di Las Vegas 2024 che mancava sul podio. La scorsa stagione con la Ferrari, la prima, è stata un incubo per lui. L’effetto suolo ha neutralizzato il suo stile di guida aggressivo ma pulito; il passaggio a un sistema completamente diverso, come quello di Maranello rispetto alla Mercedes, ha fatto il resto. Ma ora che in questa SF-26 c’è anche il suo DNA, e che questa nuova generazione della Formula 1 rientra nelle sue corde, Lewis Hamilton ha ritrovato la gioia e le prestazioni. La bagarre con il compagno di squadra Charles Leclerc ha fatto da sfondo al primo podio tanto atteso vestito di rosso e, dopo tante peripezie, al Gran Premio della Cina 2026 il sette volte campione del mondo può tornare a sorridere.
Neanche i migliori sceneggiatori avrebbero potuto scrivere un copione migliore di quello andato in scena a Shanghai questa mattina. Un cerchio che si chiude per Lewis Hamilton. In Cina, dove lo scorso anno aveva vinto la Sprint – unica illusione di un 2025 da dimenticare – è tornato sul podio con la medaglia di bronzo al collo. Al suo fianco, il presente e il futuro della Mercedes, il suo storico team: il secondo classificato George Russell e Andrea Kimi Antonelli, vincitore per la prima volta in Formula 1, il pilota che ha preso il suo sedile quando ha lasciato il team di Brackley. Con loro, sul podio, anche Peter Bonnington, detto “Bono”, che per anni è stato il suo ingegnere di pista. Un quadro perfetto per Hamilton, che ha avuto anche una vista privilegiata sugli uomini e le donne della Ferrari, il team vestito di rosso che l’ha celebrato insieme a mamma Carmen, presente a Shanghai proprio nel giorno in cui in Inghilterra si festeggia la Festa della Mamma.
“Innanzitutto devo fare i miei più sinceri complimenti a Kimi. Sono davvero felice e onorato di poter condividere questo momento con lui. Ha preso il mio posto, ovviamente, in questa grande squadra. Quindi grandi congratulazioni alla Mercedes, che al momento sta davvero prendendo il sopravvento. Abbiamo molto lavoro da fare per cercare di tenere il passo, ma mi sono divertito tantissimo”, ha commentato emozionato Hamilton al termine della gara.
Un risultato costruito fin dalla partenza, dove ha avuto uno scatto fulmineo grazie al piccolo turbo della Ferrari, e poi difeso nel duello corpo a corpo con il compagno di squadra Charles Leclerc. “Abbiamo avuto un’ottima partenza. Non sono riuscito a tenere dietro questi ragazzi – ha proseguito riferendosi ai piloti Mercedes – ma rimanere in lotta è stata una delle gare più belle che abbia mai fatto, se non la più bella in assoluto. Il fatto che le macchine siano come sono quest’anno, e quella battaglia con Charles alla fine, è stato fantastico. Un grande duello ruota a ruota, molto corretto, proprio quello che vogliamo vedere. Dobbiamo continuare a spingere. Inoltre questa è la più grande folla che abbia mai visto qui a Shanghai, quindi credo che si siano divertiti”.
Al box quel duello è stato vissuto con apprensione ma anche con grande emozione nel vedere Leclerc ed Hamilton lottare. “Penso che ci sia stato un momento in cui ci siamo toccati, ma è stato discreto, solo un bacio, quindi va bene. Ma è questo il bello: è una corsa dura. Devo ringraziare di cuore tutti alla Ferrari, tutti a Maranello, per averci portato in questa posizione. So che non è esattamente dove vorremmo essere. Vorremmo essere davanti, dove sono questi ragazzi, ma abbiamo un’ottima base di partenza e dobbiamo solo dare il massimo. Quindi, a tutti a casa, grazie”.
Con quello di oggi Hamilton sale a quota 203 podi in Formula 1, ma questo ha un sapore diverso, speciale: è il primo vestito di rosso Ferrari. Ora manca solo la vittoria. “Sicuramente posso dire che è più vicina che mai. L’anno scorso non poteva essere più lontana. Ma penso che, come avete visto, la Mercedes in qualifica – in qualche modo ieri eravamo un po’ più vicini – mentre in assetto da gara penso che al momento abbia quattro o cinque decimi su di noi. È un enorme passo avanti, sia in termini di carico aerodinamico ed efficienza che di potenza. È un grande miglioramento che dobbiamo inseguire. Ma credo davvero in tutti a Maranello e non penso sia un’impresa impossibile. Quindi sì, forza Ferrari: dobbiamo continuare a spingere”.
A rendere speciale il momento anche la presenza accanto a lui del suo successore, Kimi Antonelli. “Dopo tanti anni, vederlo emergere e vedere giovani talentuosi che meritano davvero arrivare al vertice è fantastico. Quindi congratulazioni, amico. Per quanto mi riguarda, ho iniziato questo viaggio con il sogno di passare alla Ferrari e salire sul gradino più alto del podio con loro, e questo podio è arrivato più tardi di quanto sperassi. Dopo un anno difficile l’anno scorso, poter contribuire al loro sviluppo e lavorare con loro nell’ultimo anno mi riempie di orgoglio. È un privilegio far parte di questo marchio. Ci hanno fornito una macchina davvero solida. Abbiamo un ottimo pacchetto soprattutto in curva, dobbiamo solo migliorare per tenere il passo con la Mercedes sui rettilinei. Ma sì, è una giornata davvero speciale, soprattutto perché oggi è la Festa della Mamma. Mia madre è qui ed è stata una settimana fantastica”.
Il Lewis Hamilton visto a Shanghai è molto diverso rispetto a quello dello scorso anno. Il sorriso è tornato sul suo volto e il merito va anche alla nuova generazione di vetture. “Le macchine sono molto più facili da seguire rispetto agli anni passati. Ci si può avvicinare molto. Non c’è quella scia pericolosa che ti fa perdere troppa deportanza. Penso che sia la migliore gara che abbia mai visto in Formula 1. Certo, questi ragazzi – i piloti Mercedes – ci superano a velocità folli, ma poter essere tutti così vicini è fantastico. Abbiamo avuto un buon inizio e speriamo che rimanga così per tutto l’anno”.
La nuova generazione ha portato con sé anche un nuovo modo di guidare, più complesso, con strumenti inediti per i sorpassi, e per i piloti non è stato semplice comprenderne subito il funzionamento. “Credo che nei test non abbia avuto modo di sperimentarlo a fondo. È stato soprattutto in queste tre gare – con la Sprint, questa gara e Melbourne – che è diventato evidente, quando sei circondato dalle altre macchine, come funziona l’utilizzo della batteria e quando usare il boost. È molto impegnativo. Non sento necessariamente un enorme passo avanti rispetto alla Mercedes: quando hanno il boost continuano ad allungare sul rettilineo. In generale abbiamo bisogno di qualcosa in più. Richiede molto più studio rispetto a qualsiasi altra epoca”.
Hamilton sente però di essere tornato al massimo della forma. “Mi sento decisamente tornato al mio meglio, sia mentalmente che fisicamente. L’allenamento di quest’inverno è stato il più duro che abbia mai fatto, probabilmente anche a causa dell’età: ci vuole più tempo per recuperare. Ma ho deciso il giorno di Natale come avrei iniziato questa stagione, cosa avrei fatto mentalmente, e continuerò a perfezionarlo. Credo di poter ancora ottenere prestazioni migliori da questa macchina. Sto ancora imparando, soprattutto per quanto riguarda l’erogazione del carburante e altri dettagli. Ma vedere che gli ingegneri hanno ascoltato alcune delle cose che avevo chiesto sulla macchina mi rende incredibilmente grato”.
Infine, un pensiero a Toto Wolff e alla Mercedes, che oggi celebra sul podio di Shanghai il suo passato, il suo presente e il suo futuro. “Essere stato parte integrante della Mercedes per tutta la mia carriera – mi hanno supportato praticamente dal primo giorno, nel 1997, quando avevo 13 anni – rende questo momento molto speciale. Abbiamo vissuto anni difficili nell’era passata, quindi è bello vederli di nuovo davanti. È una squadra fenomenale. E so che non sarà facile batterli quando sono in forma così. Vedere George crescere e poi Kimi arrivare, soprattutto sapendo che ha preso il mio posto, e rivedere Bono, con cui ho lavorato così a lungo… è come essere qui con tutta la mia famiglia”.