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Un podio da ricordare a Shanghai, con il primo trionfo iridato di Kimi Antonelli che scrive una nuova pagina nella storia della Formula 1 italiana. Al suo fianco, Lewis Hamilton completa il podio vestito di rosso per la prima volta, mentre George Russell porta la Mercedes al secondo posto, replicando la storica struttura di squadra dell’ex team del sette volte campione del mondo. Quarta posizione per Charles Leclerc, applaudito per la sportività e la lotta pulita con il compagno di squadra, che hanno reso avvincente la bagarre interna alla Ferrari.
A fine gara, Frédéric Vasseur ha commentato ai nostri microfoni l’andamento del duello tra i due ferraristi: “Grandissimo rispetto per entrambi, sono professionisti. In situazioni come questa ha senso lasciarli correre. Lo sappiamo, potrei anche sembrare sciocco tra mezz’ora, ma penso sia il modo migliore per far crescere un team. Serve questa emulazione interna per migliorare, e finché avviene come oggi, con qualche commento alla radio sul divertimento avuto, è la strategia giusta. Non voglio congelare le posizioni”.
Il team principal ha poi spiegato come la situazione in pista abbia permesso maggiore libertà: “All’inizio stavamo combattendo con le Mercedes. Quando rimaniamo entro un secondo, possiamo dare quel piccolo extra e mantenere il ritmo, ma quando il distacco aumenta, diventa più complicato. Dietro di noi c’erano Bearman e Gasly piuttosto lontani, quindi abbiamo potuto gestire meglio la situazione. Anche se vorremmo essere più veloci, sappiamo di avere un deficit, soprattutto in rettilineo, su cui lavorare”.
Vasseur ha sottolineato poi i progressi della Ferrari rispetto all’inizio della stagione: “A Melbourne eravamo otto decimi dietro, sei decimi venerdì e quattro decimi sabato. Passo dopo passo stiamo comprendendo meglio la situazione e chiudendo il gap. Non si tratta solo del motore, dobbiamo migliorare sul telaio, sulle gomme e sull’aerodinamica. Tutti gli aspetti della prestazione sono sul tavolo”.
Sull’impatto di Lewis Hamilton nel team, Vasseur ha aggiunto: “Essere coinvolto fin dall’inizio del progetto lo ha aiutato a integrarsi meglio. Conosce tutti e le relazioni migliorano di giorno in giorno. Il podio di oggi è frutto di questo lavoro. Per Charles, l’adattamento alla macchina 2026 richiede ancora qualche cambiamento, ma sta facendo progressi. Ha una grande lettura della situazione e la sua capacità di comprendere la vettura è molto buona”.
Infine, un commento sulla gestione tecnica e regolamentare, in particolare sull’uso dell’ala macarena in FP1: “L’abbiamo rimossa per la qualifica sprint per sicurezza, mancava il chilometraggio necessario. Tutto il resto, dai cambi regolamentari alla gestione dei motori e dell’aerodinamica, lo stiamo affrontando con attenzione. Con il nuovo regolamento, avremo più tempo per sviluppare e portare prestazioni a Miami. Non possiamo concentrarci su un solo parametro, dobbiamo lavorare ovunque per ridurre il gap con Mercedes e Red Bull”. Gli aggiornamenti previsti per il GP del Bahrain - ufficialmente cancellato insieme a Jeddah - arriveranno dunque per la tappa americana di inizio maggio.