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Il Gran Premio della Cina 2026 è stato combattuto fino all’ultimo giro, con una Ferrari protagonista ma costretta ad accontentarsi di un solo podio. A Shanghai, alle spalle della prima vittoria in carriera di Andrea Kimi Antonelli e del secondo posto di George Russell, il terzo gradino del podio è andato a Lewis Hamilton, al primo piazzamento tra i primi tre con la Scuderia. Subito dietro, quarto, Charles Leclerc al termine di un duello serratissimo proprio con il compagno di squadra, una battaglia che il monegasco ha raccontato con grande lucidità al termine della gara.
Leclerc non ha nascosto il divertimento provato in pista nonostante la delusione per aver mancato il podio. “Mi sono davvero divertito. Non so se il team direbbe la stessa cosa – ha scherzato – ma per me è stata una gara molto bella. Con queste vetture correre è davvero piacevole”. Il monegasco ha spiegato come il confronto diretto con Hamilton sia stato intenso ma corretto, fatto di attacchi, incroci di traiettorie e tanta gestione energetica dall’abitacolo. “Alla fine Lewis è stato semplicemente più forte questo weekend. Sono felice per il suo podio. Ovviamente da parte mia c’è un po’ di delusione per averlo perso, ma so di aver dato tutto”.
Il duello tra i due piloti della Ferrari ha acceso la parte centrale e finale della corsa, con sorpassi e controsorpassi soprattutto nel tratto tra le curve 6, 7 e 9 del circuito di Shanghai. Una sequenza insolita per i sorpassi, ma che secondo Leclerc dimostra come le attuali vetture possano offrire battaglie interessanti. “È stata una lotta dura ma corretta. Lewis è uno di quei piloti di cui ti puoi fidare quando corri ruota a ruota. Ci sono anche tante tattiche dall’interno dell’abitacolo: decidere chi prova l’attacco nell’ultima curva, quanto frenare tardi, come usare e gestire l’energia. Tutto questo rende la sfida davvero bella”.
Il monegasco ha sottolineato come i sorpassi non risultino artificiali dal punto di vista del pilota, anche se in alcune situazioni la gestione della batteria può creare differenze di velocità molto evidenti. “Quando qualcuno sbaglia completamente la gestione dell’energia e scarica la batteria, allora sì, il sorpasso sembra artificiale perché la differenza di velocità è enorme. Ma stiamo tutti imparando dove rischiare e dove no, e questo crea battaglie molto interessanti”. Inoltre, rispetto alle vetture ad altissimo carico aerodinamico del passato, Leclerc ritiene che oggi sia anche leggermente più semplice tentare manovre all’esterno.
Guardando al quadro generale, però, il ferrarista non nasconde una certa preoccupazione per il passo mostrato dalla Mercedes. Secondo Leclerc il distacco dalla squadra di Brackley potrebbe essere nell’ordine dei tre o quattro decimi al giro. “Dopo i test c’erano alcune cose che non tornavano in gara. Non capivo perché fossimo così vicini in Australia o nella Sprint. Adesso la situazione è più in linea con quello che ci aspettavamo”.
Questo non significa, però, che la Ferrari non possa mettere pressione alla Mercedes nelle prossime gare. “Con vetture che lottano così tanto tra loro può diventare interessante. Ci sono alcune cose in arrivo, sviluppi importanti. Quanto potranno ridurre il gap con Mercedes? Non lo so ancora”.