F1, cosa succede alla McLaren? Stella ammette: “Possiamo ancora estrarre prestazione dal motore, ma…”

F1, cosa succede alla McLaren? Stella ammette: “Possiamo ancora estrarre prestazione dal motore, ma…”
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Dopo la Sprint e le qualifiche del Gran Premio di Cina 2026, il team principal della McLaren, Andrea Stella, ha analizzato i limiti della MCL40: “Possiamo ancora estrarre prestazione dalla power unit, ma il vero deficit è nel carico aerodinamico in curva”
14 marzo 2026

Andrea Stella ha analizzato il fine settimana della McLaren al termine della Sprint e delle qualifiche del Gran Premio di Cina 2026, secondo appuntamento stagionale del Formula 1. Sul circuito di Shanghai International Circuit, la squadra di Woking ha raccolto un quarto posto nella gara da 100 km e il sesto tempo in qualifica con Lando Norris, mentre Oscar Piastri ha chiuso sesto nella Sprint e quinto nelle qualifiche.

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Il team principal della McLaren ha spiegato come il lavoro svolto nelle ultime settimane stia iniziando a dare frutti soprattutto nella comprensione della power unit fornita dalla Mercedes. Secondo Stella, ogni sessione disputata dall’inizio della stagione ha permesso alla squadra di imparare qualcosa di nuovo su un sistema particolarmente complesso da sfruttare al massimo.

“Sessione dopo sessione e gara dopo gara stiamo imparando sempre di più su come funziona la power unit. È un sistema molto complesso, soprattutto per la sensibilità a piccole variazioni che possono produrre effetti molto grandi in termini di tempo sul giro e velocità. Per questo, se si osservano i dati GPS, si possono notare differenze importanti nel profilo di velocità anche tra due giri dello stesso pilota o tra i due piloti dello stesso team”.

Il lavoro di comprensione riguarda proprio queste sensibilità e gli strumenti necessari per sfruttarle al meglio. “Devi capire da dove nascono queste variazioni e quali strumenti hai a disposizione per gestirle. Per farlo serve girare in pista e raccogliere dati. In ogni sessione stiamo imparando qualcosa e ora siamo in una posizione migliore rispetto all’Australia. Voglio anche ringraziare i nostri partner tecnici di HPP perché sono stati estremamente disponibili nel supportarci in questo percorso di scoperta e ottimizzazione”.

Il progresso c’è stato, anche se Stella ritiene che ci sia ancora margine per migliorare, soprattutto sul giro secco. “Ora siamo in grado di estrarre più prestazione dalla power unit, ma analizzando le qualifiche sembra che ci sia ancora qualcosa da tirare fuori. È un aspetto positivo perché significa che possiamo migliorare ulteriormente i tempi sul giro”.

Parallelamente al lavoro sul motore, resta però evidente il limite principale della monoposto McLaren, che riguarda soprattutto la prestazione in curva. Stella ha spiegato che, già nel primo appuntamento stagionale in Australia, circa metà del divario dalla Mercedes era legato all’utilizzo della power unit e l’altra metà alla capacità di generare grip nelle curve.

Credo che abbiamo ridotto leggermente il gap sul fronte della power unit perché la stiamo sfruttando meglio. Però quando si parla delle curve il distacco è simile a quello che avevamo visto in Australia. Questo è legato principalmente alla mancanza di carico aerodinamico. In qualifica le gomme sono un buon riferimento per capire il potenziale della macchina e credo che tutti in McLaren sappiano che dobbiamo migliorare l’efficienza aerodinamica, in particolare il livello di downforce”.

La squadra sta già lavorando a Woking per intervenire su questo aspetto e Stella prevede progressi già nelle prossime gare. “Ci sono buone cose in sviluppo e mi aspetto che la macchina migliori in maniera significativa nelle prossime gare, in particolare direi a partire da Miami. Ovviamente dovremo vedere anche il ritmo di sviluppo degli altri team, perché tutte le vetture verranno migliorate”.

Il team principal ha anche sottolineato che la MCL40 attuale rappresenta comunque una base solida, diversa dalla situazione che la squadra si trovò ad affrontare nel 2022, quando iniziò l'era ad effetto suolo in estremo affanno. “Questa macchina è una piattaforma solida. Se proprio devo dire qualcosa, è leggermente sotto sviluppata. Non c’è nulla nel progetto che non sia concettualmente valido, semplicemente deve essere sviluppato ulteriormente lungo le linee tecniche che abbiamo definito”.

Proprio per questo la strategia di sviluppo sarà differente rispetto a quella adottata anni fa. “Nel 2022 abbiamo dovuto correggere alcune scelte progettuali e cambiare direzione dal punto di vista aerodinamico. Con questa vettura invece il percorso è diverso: si tratta soprattutto di accelerare lo sviluppo di un concetto che riteniamo corretto”.

Infine Stella ha commentato anche la crescita della concorrenza: "Probabilmente hanno investito molto sul telaio lo scorso anno e sembra che il lavoro abbia pagato. Detto questo, noi dobbiamo concentrarci su noi stessi, perché gran parte del divario da Ferrari e Mercedes dipende proprio dalla prestazione del telaio”.

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