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Due settimane intense, chilometri su chilometri e una mole enorme di dati da analizzare. La McLaren lascia il Bahrain con la consapevolezza di aver svolto un lavoro metodico e produttivo sulla nuova MCL40, ma anche con la certezza che la gerarchia non è ancora del tutto scritta. A due settimane dal via del Mondiale 2026 a Gran Premio d'Australia, Andrea Stella ha tracciato un bilancio positivo: “Nel complesso è stata una sessione di test positiva. Specialmente qui in Bahrain la vettura si è comportata in maniera affidabile. Abbiamo praticamente completato tutti i punti del programma previsti in termini di funzionalità, affidabilità e raceability”, ha spiegato il team principal della McLaren.
La MCL40 ha macinato giri, permettendo agli ingegneri di esplorare assetti, configurazioni aerodinamiche e soprattutto l’ottimizzazione della power unit. Stella ha definito quest’ultima “un big ticket item” e ha aggiunto: “Ogni giorno abbiamo aggiunto un po’ di performance, sperimentando assetti, aerodinamica, gomme e soprattutto cercando di ottimizzare l’uso della power unit. Siamo arrivati a un punto in cui possiamo dire di aver capito e sfruttato in modo piuttosto completo il potenziale della vettura”.
Quanto alla competitività, Stella non ha nascosto la realtà: “In termini di ordine competitivo, Ferrari e Mercedes sembrano le squadre da battere. Credo che siamo parte del gruppo dei primi quattro, ma queste due scuderie hanno mostrato qualcosa in più”. Sul confronto con Red Bull, aggiunge: “È difficile dirlo con certezza. Le simulazioni di gara di Oscar Piastri e Max Verstappen hanno mostrato un passo simile. Lando è stato competitivo, ma bisogna considerare le condizioni della pista a fine giornata”.
Uno dei temi centrali del 2026 sarà la gestione dell’energia. “In Bahrain, essendo un circuito harvest-rich, è stato relativamente facile: si recupera energia in frenata senza manovre particolari”, ha spiegato Stella. “In Australia sarà un po’ più difficile. I piloti saranno più impegnati nello stile di guida per assicurare un utilizzo efficiente dell’energia, sia in termini di prestazione sia di durata. E quando devi correre, difendere o attaccare, la gestione diventa un’arte”. Fondamentale è stata la collaborazione con Mercedes: “Siamo molto grati per l’impegno di HPP. Hanno reso possibile fare progressi ogni giorno. C’è ancora molto da imparare nel controllo e nello sfruttamento della power unit, ma oggi il pilota ha un ruolo centrale in questa gestione”.
Sul fronte tecnico, Stella è chiaro: “La vettura che abbiamo visto nei test sarà sostanzialmente quella che correrà in Australia. Ci saranno alcune componenti nuove e continueremo a lavorare sul peso, perché anche essere leggermente sotto il limite regolamentare permette di giocare con la zavorra e migliorare il bilanciamento”.
I temi regolamentari sono stati un altro punto caldo del paddock di Sakhir: “I quattro punti principali erano la partenza, il lift and coast, l’uso della modalità straight dalla griglia alla prima curva e i sorpassi. Siamo soddisfatti di come sono stati discussi e dei progressi fatti, in particolare sulle partenze, anche se permane ancora disparità di prestazioni”. Stella ha aggiunto: “Abbiamo testato la possibilità di aumentare a 350 kilowatt, cioè il recupero energetico a pieno gas, riducendo la necessità di manovre speciali. È stato un test positivo, ora spetta alla FIA decidere”. Anche sul capitolo sorpassi, Stella è prudente ma ottimista: “Riteniamo che le condizioni per intervenire esistano già, ma accettiamo che sia la FIA a guidare i tempi delle eventuali modifiche, osservando prima l’andamento delle prime gare”.
Infine, una riflessione sul ruolo del pilota: “Quanto abbiamo visto qui conferma che la Formula 1 resta la sfida ultima per un pilota. Le nuove vetture scivolano di più e richiedono maggiore sensibilità. Il contributo umano nell’estrarre performance è amplificato. Ci saranno circuiti dove sarà necessario guidare in modi non convenzionali per ottimizzare l’energia, ma il limite rimane sempre lì, a portata di chi sa avvicinarlo”. La McLaren riparte dunque con fiducia. Stella chiude con uno sguardo al futuro: “Siamo pronti a confrontarci con le prime gare, e ogni simulazione lascerà spazio alla verità della pista”.