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George Russell chiude le qualifiche del Gran Premio della Cina 2026 con il secondo tempo, un risultato dal sapore dolceamaro. Il britannico, fresco vincitore della Sprint, sperava di confermarsi davanti anche nel Q3, ma un problema tecnico alle marce lo ha costretto a un lungo stop ai box per resettare la vettura, rischiando di compromettere completamente la sua sessione. Alla fine, Russell è riuscito a rientrare in pista all’ultimo minuto e a conquistare la seconda posizione, alle spalle del compagno di squadra e pole man Andrea Kimi Antonelli.
“È stata una sessione difficile - ha raccontato Russell - Già in Q2 non era semplice, la mia ala anteriore si è rotta e il team stava cercando di capire cosa fosse successo. Poi in Q3 la macchina si è fermata in pista e non riuscivo a cambiare marcia. Alla fine sono davvero felice di essere qui, perché partivo con batteria e gomme fredde. Il team ha fatto un lavoro fantastico: poteva andare molto peggio”.
Nonostante il brivido, Russell guarda con fiducia alla gara ma con la consapevolezza che la Ferrari è dietro l’angolo: “Dobbiamo fare attenzione ai ragazzi in rosso, sono stati super veloci in partenza. Lewis sarà probabilmente molto aggressivo all’inizio, ma noi cercheremo di mantenere la calma, fare una buona gara e offrire uno spettacolo per i tifosi”.
Il britannico non ha nascosto il sollievo per aver centrato il secondo posto: “Con tutto quello che è successo, riuscire a segnare un tempo è stato l’obiettivo principale. Sapevo che Kimi era molto forte e io non avevo le condizioni ottimali, quindi partire in P2 è andato ben oltre le mie aspettative”.
Russell ha anche commentato il nuovo format della gestione dell’energia e il cosiddetto “yo-yo racing” nelle prime fasi delle gare: “Non siamo ancora sicuri di aver capito tutto. Ci sono ancora tante cose da imparare. L’Overtake Mode funziona bene: chi è dietro può usare il boost fino a 330 km/h, chi è davanti solo fino a 290. Non è DRS, ma crea uno scarto di velocità simile e rende le prime fasi della gara molto interessanti”.