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La storia della Formula 1 ha un nuovo protagonista. Andrea Kimi Antonelli, diciannovette, ha scritto il suo nome nella leggenda diventando il più giovane poleman di sempre nel Circus, battendo il record di Sebastian Vettel, e riportando un italiano in prima posizione in un Gran Premio dal 2009, quando Giancarlo Fisichella sorprese tutti a Spa con la Force India. Shanghai ha così visto nascere un talento destinato a lasciare il segno.
"È stata una sessione davvero pulita, sono molto felice!, haraccontato Antonelli con la calma di chi sa che ogni parola pesa quanto un giro perfetto. "Certo, George ha avuto un problema in Q3, sarebbe stato interessante vederlo con due set di gomme, ma alla fine credo di aver fatto un buon giro e sono contento di partire in pole per la prima volta".
Non c’è traccia di tensione, solo concentrazione. "Ho visto cosa è successo alla sua macchina, ma ho cercato di restare concentrato su di me e dare il massimo", ha spiegato, sottolineando quanto la serenità mentale sia stata decisiva per conquistare il primato. Il sorriso di chi sa di aver scritto la storia non tradisce alcuna esitazione: "Non so nemmeno come definire questa sensazione. Sono felicissimo, ma alla fine è solo l’inizio, c’è ancora tanto da fare. Domani sarà una gara lunga, la macchina è forte e ho tanta voglia di giocarmela".
Antonelli ha trovato il ritmo perfetto lungo tutta la sessione: "Ho avuto qualche difficoltà con l’equilibrio della vettura, ma oggi sono riuscito a migliorare giro dopo giro. È stata la prima volta che, in una qualifica, sono riuscito a trovare sempre il tempo migliore ogni volta che uscivo in pista".
Guardando alla gara, la strategia e la gestione delle gomme saranno cruciali. "Il graining sarà un fattore importante, soprattutto con le temperature più basse. Devo partire bene, perché finora non ho avuto partenze ideali, e poi impostare il ritmo". Non manca un pensiero per la concorrenza: "La Ferrari sembra molto forte anche con le gomme fredde, e la partenza è un loro punto di forza. Dobbiamo solo cercare una partenza pulita e poi vedremo".
Riflettendo sull’esperienza di Melbourne, dove ha avuto un incidente in FP3, e sulla Sprint di oggi, Antonelli ha spiegato la difficoltà di trovare il giusto equilibrio tra rischio e rendimento: "Non è facile, soprattutto dopo quanto successo a Melbourne. La macchina è veloce e l’opportunità è enorme, ma sto ancora imparando a gestire il rapporto rischio-rendimento, soprattutto nelle sessioni dove il risultato non conta tanto, come FP3. L’importante è mettere tutto insieme, dalla Q1 alla Q3, e cercare sempre di migliorare".
Infine, un pensiero sul futuro della Formula 1 e sulle Sprint: "È una bella sfida per i piloti perché devi essere subito al massimo. Per i team forse non è l’ideale, ma come formato mi piace: c’è tanta azione nel weekend, con due qualifiche, una gara breve e una lunga. Ti mette alla prova, ti fa entrare subito nel ritmo".