Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Certi traguardi si misurano in stagioni, altri in battiti cardiaci. Charles Leclerc arriva a Miami portando con sé due primati che lo emozionano e lo scuovono: è diventato il secondo pilota più esperto nella storia della Ferrari e quello ad aver conquistato più punti di sempre per il Cavallino. "È strano, mi sento ancora giovanissimo e ricordo il mio primo anno qui come fosse ieri", ammette Charles. "Sono cresciuto in questa squadra, mi hanno visto diventare uomo prima ancora che pilota. Ma non voglio essere ricordato per le statistiche: voglio essere ricordato come un Campione del Mondo per la Ferrari. Questo è il mio unico obiettivo".
Foto copertina: ANSA
La sfida per l'iride passa per una SF-26 profondamente evoluta che Charles ha già svezzato nel filming day di Monza. "Sarà insolito vedere così tanti aggiornamenti su così tante auto diverse dopo cinque settimane di pausa. Quasi tutti avranno delle macchine nuove", spiega. "Non credo che i valori in campo cambieranno drasticamente, ma i distacchi sì. La McLaren ci era molto vicina, spero che questo pacchetto faccia la differenza a nostro favore. Per prendere la Mercedes, però, credo siano ancora troppo avanti per riuscirci solo con quello che portiamo qui".
Il monegasco è entrato poi nel tecnico, spiegando il suo lavoro diretto con la FIA per correggere un regolamento che stava snaturando la guida. "Mi sono sentito ascoltato. Normalmente siamo programmati per guardare solo alla performance, ma stavolta l'abbiamo messa da parte per far sì che queste auto tornino a sembrare delle vere Formula 1, specialmente in qualifica. C'erano dei filtri software, dei comportamenti bizzarri per cui se andavi a tavoletta e poi alzavi il piede accadeva qualcosa di diverso da ciò che volevi. Ora è stato risolto: potremo tornare a guidare con l'istinto".
Tuttavia, restano delle zone d'ombra, specialmente in vista di una domenica che si preannuncia bagnata. Leclerc ha lanciato un allarme sulla sicurezza e sulla gestione dell'energia (ERS). "La cosa strana di queste auto è che sul bagnato rischi di arrivare in fondo al rettilineo molto più veloce che sull'asciutto, perché non hai il 'cut' del motore visto che le batterie non usano la stessa energia. Ti trovi in situazioni complicate con visibilità zero, a tavoletta, sperando solo che chi ti precede non sia più lento di te. Prima era facile assumerlo, ora non più. In quelle condizioni siamo passeggeri, non è questione di coraggio. Spero che le piccole modifiche fatte durante la pausa bastino, ma solo il tempo ci dirà se abbiamo fatto abbastanza".
Infine, un commento sulle voci di un possibile spostamento della gara al sabato per il maltempo e sui rischi in partenza: "Non sapevo di possibili cambi d'orario, se la situazione sarà pessima decideranno. Per le partenze non credo che le nuove regole cambieranno le prestazioni: se parti bene, non cambia nulla per nessuno".