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C’è anche lo zampino del “Bono italiano”, come Lewis Hamilton ha definito Carlo Santi, nel successo colto nel Gran Premio di Barcellona-Catalogna 2026 di Formula 1. L’ingegnere di pista del sette volte campione del mondo avrebbe dovuto rappresentare solo una soluzione ad interim, ma il feeling è evidente. E non è un caso che sul podio in occasione della sua prima vittoria con la Ferrari ci fosse proprio la sua “voce guida”. “È stato fantastico condividere questo momento con lui, che è subentrato immergendosi subito nel lavoro”, ha spiegato Hamilton a caldo.
“Non ci conoscevamo, non avevamo mai parlato prima. Non sapevo nulla di lui. Ma siamo andati subito d’accordo. È fantastico poter creare una connessione con un ingegnere diverso da Bono, che ora sta lavorando con Kimi”. Santi e Hamilton sono molto diversi, ma complementari proprio per questo. Misurato il primo, straripante il secondo. Una combinazione che funziona. “Lui è davvero molto timido – racconta Hamilton -. Si capisce che per lui esprimere le emozioni non è facile. Era così sorridente, e l’ho abbracciato per ringraziarlo. Mi piace pensare che tutto questo abbia riacceso la sua passione per il suo lavoro di ingegnere, proprio come lui ha fatto con me come pilota”.
L’amore per le corse non poteva che riaccendersi di fronte a una vittoria che rilancia Hamilton in classifica mondiale. “Onestamente non ho pensato all’ottavo titolo, visto il modo in cui è iniziata questa stagione. Abbiamo lavorato per vincere, ma sono sempre stato consapevole del fatto che ci sarebbe voluto del tempo. E la Mercedes si è presentata ai blocchi di partenza con una vettura velocissima e due piloti che stanno svolgendo un ottimo lavoro. Siamo consapevoli di avere un deficit in termini di potenza. E ci saranno alcune piste con lunghi rettifili su cui questa mancanza avrà un peso più grande”.
“Ma la base di questa vettura è ottima, e risultando rapidi in curva possiamo ridurre il deficit in attesa di colmare il divario a livello di potenza. Dobbiamo affrontare una gara alla volta. Sarò in fabbrica la prossima settimana. Parlerò con gli aerodinamici, soffermandomi sugli aggiornamenti in arrivo e sul loro effetto, riconducendo lo sviluppo nella direzione in cui penso si debba andare. Ma dobbiamo anche divertirci”. E non c’è modo migliore di farlo se non ritrovando una vittoria che mancava dal 2024 sia alla Ferrari che a Lewis Hamilton, splendido vincitore al Circuit de Barcelona-Catalunya.