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È da Messico 2024 che la Ferrari non vinceva un GP e la vittoria a Barcellona che mancava dal 2013 sa di punto di svolta per la stagione della Rossa, nonostante Fred Vasseur rimanga saldo sull'atteggiamento che la squadra deve mantenere da qui in avanti: "Oggi non è cambiato nulla rispetto alla settimana scorsa. Il risultato è diverso, l'esito della gara è diverso, ma l'impegno dei ragazzi in garage, a Maranello, di Lewis e di Charles, non è cambiato rispetto alla settimana scorsa. Dobbiamo rimanere calmi, è un bel premio per tutti ma non è che oggi sia tutto magico e la settimana scorsa non lo fosse. Dobbiamo ripartire dallo stesso approccio che abbiamo avuto oggi!.
"In fabbrica stanno spingendo molto e a volte è difficile sentire i commenti negativi. Certamente questo è il miglior risultato che possiamo portargli ma non cambierò l'approccio per le prossime gare. Cercherò di perfezionare i dettagli e a portare prestazioni ovunque e a fare piccoli passi ma ci godiamo questo momento perché è grazie a questa mentalità che l'abbiamo raggiunto”.
Dopo le polemiche sopraggiunte in seguito alla divulgazione dei dati ADUO, il transalpino evita di esprimersi sulla questione, preferendo soffermarsi sull'importanza degli sviluppi che nel primo anno di un cambio di regolamenteo così radicale farà un adifferenza determinante: "Stasera non voglio parlare di ADUO, so solo che oggi ci siamo divertiti e la cosa positiva è che stiamo andando nella giusta direzione. È stato un bel fine settimana in Canada, un bel fine settimana a Monaco e qui avevamo due macchine con un buon ritmo e in lotta per la pole. È un buon passo avanti.
Credo che la cosa importante sia che in questa stagione il campionato si baserà sulla capacità di sviluppo del team. Solitamente, negli ultimi 25 anni, si diceva che una buona macchina a Barcellona avrebbe dominato la stagione, ma credo che questa stagione si baserà molto di più sulla capacità di tutti i team di portare miglioramenti nella prestazione. Non è detto che, solo perché fai un buon weekend, tu possa battere tutti ogni singolo weekend. Le condizioni erano piuttosto estreme. Era già successo in Canada ma al contrario. Probabilmente la prossima gara sarà più normale”.
Questa volta la Virtual Safety Car innescata dal ritiro di Alonso ha sorriso alla Ferrari, ma Vasseur è convinto che il risultato non sarebbe cambiato e anche a dispetto del ritiro di Leclerc il team principal cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno, in un weekend che comunque aveva fatto vedere una buona velocita del monegasco: "Non voglio fare calcoli, ma credo che avremmo vinto comunque perché in quel momento eravamo in un ottimo momento con le gomme.
Per quanto riguarda Charles credo sia stato un problema idraulico, ma sono comunque ottimista perché il feeling era buono rispetto a qualche settimana fa. Ieri era in lotta per la pole e anche se la strategia non l'ha favorito credo che l'approccio sia stato migliore".
Dalle dichiarazioni shock dell'Ungheria dell'anno scorso, per Lewis Hamilton questo 2026 si sta dimostrando una vera e propria rinascita, tra fiducia ritrovata e prestazioni degne di un 7 volte Campione del Mondo. E ora il sogno iridato non sembra più quell'utopia di inizio stagione, anche se Vasseur, interrogato su eventuali gerarchie per favorire Sir Lewis, preferisce non sbilanciarsi: "Non sono sicuro di voler rispondere a questo tipo di domanda. La settimana prima sembra che tutto vada male, quella dopo si parla di campionato, è l’approccio peggiore che potrei avere.
Per quanto riguarda Lewis, io non ho grandi meriti, lo sforzo è stato tutto suo. Si è ripreso dopo un momento molto difficile. L’anno scorso a Budapest era un po’ giù di morale e faticava a costruire un rapporto di fiducia con il team ma nonostante tutto è riuscito a rialzarsi, a resettare e a continuare a spingere. Sì è comunque presentato in fabbrica martedì mattina. Questo è un grande sostegno per noi, soprattutto considerando che viene da un Campione del Mondo”.
Una nuova linfa sembra infine averla portata anche il nuovo ingegnere di pista di Hamilton, Carlo Santi, su cui Lewis aveva già speso parole di stima e che oggi ha meritatamente ricevuto il trofeo riservato ai costruttori: "Non voglio mettere Carlos in primo piano, lo sforzo è di tutti e Carlo fa parte del processo. Dobbiamo agire come gruppo, sia nei momenti positivi che in quelli negativi. Io cerco di proteggere la squadra e di assumermi la responsabilità. Oggi, però, non voglio mettere un reparto o una persona in primo piano se stiamo ottenendo risultati è perché, collettivamente, stiamo facendo un buon lavoro”.