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Il rombo dei motori torna finalmente a farsi sentire, e non è un suono qualunque. Dopo il lungo silenzio forzato dalle cancellazioni in Bahrain e Arabia Saudita, la Formula 1 riaccende le speranze a Miami, in un weekend che per la Cadillac è di esordio bis, di orgoglio nazionale e di una rincorsa tecnica che non può più attendere. Sotto il sole della Florida, il paddock non ritrova solo la pista, ma anche un pacchetto di novità regolamentari nate dal dialogo serrato tra team, FIA e piloti.
Foto copertina: ANSA
"Sembrava quasi una mini pausa da tempi del COVID", ammette Valtteri Bottas col suo solito pragmatismo ai nostri microfoni nel paddock di Miami. "Mi è mancato correre in queste settimane, ma tornare qui per la prima gara di casa della Cadillac è qualcosa di veramente speciale. Avremo un supporto incredibile, ne sono certo”. L’attenzione è tutta rivolta al primo vero pacchetto di aggiornamenti: una cura dimagrante e una nuova veste aerodinamica. "Abbiamo tutto quello che avevamo pianificato. Il team ha avuto tempo per affinare ogni dettaglio. Arriviamo ben preparati con nuovi componenti sia a livello aero che di riduzione del peso. La nostra più grande debolezza finora è stata la mancanza di carico aerodinamico puro; questo upgrade punta a darci più downforce in tutte le fasce di velocità. È lì che troveremo il maggior guadagno cronometrico".
Ma Miami non è solo tecnica, è anche politica sportiva. Il debutto delle correzioni al regolamento tecnico, nate anche dal voto dei piloti via WhatsApp e attraverso la GPDA, segna un punto di svolta per la guidabilità e la sicurezza. Valtteri, che ha partecipato attivamente al processo, approva la direzione intrapresa: "Tutti i piloti sono allineati. È un passo nella giusta direzione per ridurre i differenziali di velocità in chiusura e avere un 'clipping' meno aggressivo a fine rettilineo. Magari è un piccolo passo, ma è quello giusto. A metà stagione è difficile fare cambiamenti radicali senza penalizzare chi ha lavorato bene, ma questo intervento ha senso".
Oltre il pilota, però, a Miami emerge l'uomo. Bottas ha recentemente aperto il suo cuore in un lungo pezzo per The Players' Tribune, mostrandosi nudo di fronte alle proprie vulnerabilità, un gesto che anni fa sarebbe stato impensabile in un ambiente glaciale come quello della F1. "Il mondo è cambiato negli ultimi quindici anni, e anche lo sport", riflette Valtteri. "Oggi ci sono piattaforme per esprimersi e le persone hanno modi migliori per condividere i propri problemi. Volevo mostrare che siamo tutti umani, nessuno è perfetto. Spero che qualcuno possa imparare dai miei errori invece di doverli commettere tutti sulla propria pelle".
La sfida che lo attende da domani, però, non ammette distrazioni. Con il formato Sprint, non ci sarà tempo per adattarsi: "Dobbiamo essere sul pezzo fin dal primo istante. Finora non abbiamo avuto weekend puliti, tra noie meccaniche ed elettroniche. Ora l'obiettivo è la performance, ma soprattutto la fluidità operativa. Dobbiamo rendere la macchina più veloce, sì, ma anche più affidabile".