F1. "Non è il loro posto": Mike Krack rompe il silenzio sulla crisi Aston Martin e svela la "cura" di Sakura a Miami

F1. "Non è il loro posto": Mike Krack rompe il silenzio sulla crisi Aston Martin e svela la "cura" di Sakura a Miami
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Vibrazioni, peso eccessivo e la frustrazione di Alonso: Mike Krack e Shintaro Orihara raccontano le cinque settimane di lavoro folle tra l'Inghilterra e il Giappone per trasformare l'Aston Martin a Miami
30 aprile 2026

Cinque settimane di silenzio dai motori, ma di rumore assordante nelle fabbriche. La Formula 1 si riaffaccia nel paddock di Miami per il quarto appuntamento del Mondiale 2026, dopo una pausa forzata che per Aston Martin ha avuto il sapore di un lungo "ritiro" tecnico. Il progetto estremo di Adrian Newey, l'AMR26, finora ha mostrato lampi di genio soffocati da una realtà brutale: la Power Unit Honda.

Foto copertina: ANSA

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Alla vigilia del weekend in Florida, che vedrà anche il ritorno del format Sprint, Mike Krack e Shintaro Orihara (Trackside General Manager di Honda) hanno tracciato un bilancio lucido. Una pausa resa ancora più lunga dalla cancellazione dei due appuntamenti in Medio Oriente, tempo che il team di Silverstone e Sakura ha sfruttato per una collaborazione totale. "Abbiamo usato queste settimane insieme a Honda per migliorare il pacchetto", ha spiegato Mike Krack ai nostri microfoni. "Abbiamo lasciato una monoposto a Sakura dopo il Giappone per continuare a lavorare sui problemi. Siamo arrivati qui con una serie di contromisure per migliorare la nostra competitività".

Il cuore del problema risiede nell'integrazione tra il telaio e il motore giapponese. Shintaro Orihara è entrato nei dettagli di un lavoro che ha sfiorato l'ossessione: "A Sakura abbiamo effettuato test statici sulla vettura reale per misurare le vibrazioni che sul dinamometro non riuscivamo a vedere. Abbiamo raccolto dati immensi dai sensori e abbiamo introdotto modifiche hardware già per questo evento. Non si tratta solo di software: abbiamo agito sulla meccanica per ridurre le vibrazioni alla fonte, migliorando la situazione sulla batteria e per il pilota".

Krack ha poi confermato che l'intervento è stato a 360 gradi: "Abbiamo lavorato su diversi elementi. Non solo l'affidabilità, ma anche il peso e la guidabilità, che era un aspetto critico. Abbiamo agito sullo sterzo e, come detto da Orihara, su un pacchetto per ridurre le vibrazioni a partire dalla sorgente fino a tutti i sistemi che arrivano al pilota. Sono fiducioso che questa vettura sarà un passo avanti netto rispetto alle prime tre uscite stagionali".

ANSA

Nonostante le modifiche all’hardware, Krack ha voluto rassicurare sul rischio sanzioni: "Le penalità in griglia dipendono dal numero di motori utilizzati, non credo che saremo soggetti a sanzioni immediate, non me le aspetto". Krack ha però ammesso che la pressione è alta: "In Australia e a Shanghai abbiamo analizzato ogni dettaglio. Sappiamo che una volta mitigata l'affidabilità, i riflettori si sposteranno sulla performance. È una gara di sviluppo e una volta che la stagione entra nel vivo è difficilissimo recuperare".

Un pensiero finale è andato ai piloti, visibilmente in difficoltà nei primi round: "Siamo tutti piloti nel cuore e non vogliamo stare in fondo alla griglia. Avere due esperti come Fernando Alonso e Lance Stroll nelle retrovie non è il loro posto. C'è molta frustrazione che dobbiamo gestire, ma sono grandi professionisti e sanno che arriveranno tempi migliori. Le lezioni apprese in queste settimane sulla convivenza tra telaio e motore saranno fondamentali non solo per Miami, ma anche per lo sviluppo della vettura del prossimo anno".

Con i correttivi al regolamento tecnico che debuttano proprio in Florida, anche la strategia energetica sarà un'incognita. "Le nuove regole possono influenzare la nostra strategia", ha ammesso Orihara. "Useremo le FP1 - dalla durata estesa a 90 minuti - per ottimizzare la gestione dell'energia e verificare come funzionano le nuove contromisure hardware su cui i ragazzi a Sakura hanno lavorato duramente".

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