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L’agenda del Gran Premio di Miami 2026 di Formula 1 cambia, per motivi direttamente riconducibili ai correttivi al controverso regolamento tecnico destinati a essere ratificati dal Consiglio Mondiale della FIA all’inizio della prossima settimana. L’unica sessione di prove libere del weekend di gara negli Stati Uniti durerà 90 minuti, e non 60 come di consueto con il format della Sprint, in vigore sia a Miami che nell’appuntamento successivo in calendario, il Gran Premio del Canada.
Il ritorno per cause di forza maggiore alla durata standard che le prove libere hanno avuto per lungo tempo darà ai team e ai piloti la possibilità di prendere meglio dimestichezza con i cambiamenti al regolamento tecnico 2026. La lista è lunga: si passa dalla riduzione dell’energia ricaricabile in qualifica alla diminuzione della potenza dell’elettrico in alcune zone della pista, toccando altri nodi importanti come la procedura di partenza, con un sistema antistallo che consente l’ingresso dell’elettrico anche sotto i 50 km/h.
Vista la varietà dei cambiamenti, sarebbe tornato utile il format tradizionale, con tre sessioni di prove libere. Ma il caso ha voluto che con la cancellazione dei GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita i prossimi tre appuntamenti in calendario siano atipici. Miami e Montréal per via del format della Sprint, e Montecarlo per le caratteristiche uniche del tracciato. Non ci stupiremmo di vedere allungate anche le FP1 del Canada nel caso in cui serva maggior tempo per il lavoro di fino sul cambio di paradigma dovuto alle modifiche al regolamento tecnico. Soprattutto se la resa in gara dovesse essere in qualche modo caotica.
Ma avere 90 minuti a disposizione per i team sarà prezioso anche per un altro motivo. Per via della cancellazione dei GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita, vedremo un numero molto elevato di aggiornamenti a Miami. Alcune scuderie – come la McLaren – avevano già stabilito in precedenza il debutto di un consistente pacchetto negli Stati Uniti. Altre – come la Ferrari – porteranno invece a Miami componenti che avrebbero dovuto debuttare in Bahrain.
A Miami assisteremo quindi a una sfida duplice per i team di Formula 1. Dovranno cercare di raccogliere il maggior numero di dati sui loro nuovi aggiornamenti per lavorare al meglio nel prosieguo del weekend di gara, che per l’assetto si giocherà anche sulla riapertura del parco chiuso. Ma le scuderie dovranno anche prendere le misure con tutti i cambiamenti tecnici che andranno a influenzare l’attività in pista. Sarà complesso. E un’ora e mezza di tempo è davvero poca cosa per le valutazioni del caso.