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Il 2026 della Formula 1 si può riassumere — almeno per il momento — con una sola parola: cambiamenti. Il nuovo anno ha inaugurato un regolamento tecnico inedito che ha profondamente trasformato le monoposto e la natura stessa delle corse. Tuttavia, questa nuova era ha portato con sé anche numerose critiche e criticità, che hanno costretto la categoria a una profonda revisione normativa attraverso correttivi che promettono di volgere al meglio le sorti della serie. Alla lunga lista di detrattori si è aggiunto, nelle ultime ore, anche Sebastian Vettel.
Foto copertina: ANSA
Per capire se le migliorie avranno l’effetto sperato bisognerà ancora attendere il prossimo weekend, quando le vetture torneranno in pista a Miami dopo oltre un mese di pausa forzata. Solamente in Florida avremo i primi riscontri concreti e la FIA, in collaborazione con FOM, team e piloti, potrà tracciare un bilancio iniziale. Non a caso, la Federazione ha concesso trenta minuti extra per la prima e unica sessione di prove libere del Gran Premio statunitense, che seguirà il format Sprint. Saranno novanta minuti cruciali per prendere confidenza con l'evoluzione del regolamento — oltre che con i pacchetti di aggiornamenti già deliberati dai team — prima di entrare nel vivo del weekend.
Sarà una prima risposta alle polemiche che accompagnano la Formula 1 sin dal debutto stagionale in Australia. Molti piloti hanno espresso apertamente il proprio dissenso — ricevendo repliche piccate da Stefano Domenicali — e tra questi spicca appunto Sebastian Vettel. In linea con il pensiero di Max Verstappen, esasperato dalla nuova deriva della categoria al punto da minacciare a più riprese il ritiro, l’ex pilota di Red Bull, Ferrari e Aston Martin non ha usato giri di parole: “Dal punto di vista sportivo, capisco e condivido le critiche. Le vetture saranno anche divertenti da guidare, ma probabilmente non è altrettanto entusiasmante gareggiare a causa del regolamento e delle difficoltà che ne derivano”, ha commentato.
“Sono solidale con i piloti e resto molto attento a non smarrire il DNA e l’anima di questo sport, che consiste nel trovare il pilota più veloce sulla macchina più veloce. Spero che, sul piano agonistico, le modifiche rendano i piloti più felici, perché alla fine sono loro il volto di questa categoria. Se scendono dall’abitacolo carichi di adrenalina ed entusiasti, allora riusciranno a trasmettere la stessa emozione al pubblico”, ha chiosato Vettel rispondendo anche a Domanicali.