"Uno come lui non può restare a guardare i Gran Premi dal divano": Zak Brown vuole il ritorno in F1 di un suo storico rivale

"Uno come lui non può restare a guardare i Gran Premi dal divano": Zak Brown vuole il ritorno in F1 di un suo storico rivale
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Dalle ceneri dell'addio a Red Bull al clamoroso ritorno in Alpine? Christian Horner tratta per riprendersi il paddock e Zak Brown accende la miccia: "È un operatore eccezionale, non può restare a guardare le gare dal divano". Ecco il piano per il rientro del manager più discusso della F1
23 aprile 2026

Il paddock della Formula 1 non ha mai smesso di sentire l'eco del terremoto che, lo scorso luglio, ha portato all'improvviso licenziamento di Christian Horner dopo oltre due decenni al timone della Red Bull. Ma nel motorsport le assenze pesanti durano raramente a lungo, e le ultime indiscrezioni dipingono uno scenario che avrebbe del clamoroso: il ritorno del "re decaduto" di Milton Keynes, non più come dipendente, ma come investitore. 

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Horner sarebbe infatti in trattativa con Otro Capital per acquisire una parte di quel 24% di quote Alpine che il fondo aveva messo sul mercato già lo scorso ottobre. A commentare questa possibilità è stato Zak Brown. Il CEO di McLaren, che con Horner ha condiviso anni di duelli verbali e battaglie politiche senza esclusione di colpi, non si è nascosto dietro la diplomazia di rito. Le grandi personalità, nel bene e nel male, sono il pane quotidiano di questo sport, e Brown sembra esserne pienamente consapevole. "Le grandi personalità vanno e vengono, ma credo che sarebbe fantastico riavere Christian in questo sport," ha ammesso il manager americano, lasciando intendere che, nonostante la rivalità, il valore dell'ex Team Principal Red Bull sia un asset fondamentale per il circus mondiale.

"È un operatore eccezionale, il suo curriculum parla da solo," ha proseguito Brown, analizzando la figura di Horner con una sincerità. "Personalmente, preferirei trovarmi contro dieci Team Principal deboli, ma sappiamo che non succederà, visto il talento che continua a emergere in questo ambiente. La competizione è nel DNA di questa categoria e avere i migliori ai posti di comando non fa che alzare l'asticella per tutti noi".

Il possibile sbarco di Horner nel progetto Alpine, seppur mediato da partner finanziari e non tramite una trattativa diretta con il gruppo, ridarebbe alla griglia uno dei suoi volti più iconici e divisivi. La scuderia francese, che sta attraversando un periodo di profonda ristrutturazione tecnica e societaria, trarrebbe enorme beneficio dall'esperienza di un uomo che ha costruito da zero un impero vincente. Una prospettiva che Brown vede quasi come inevitabile, indipendentemente dal colore della divisa o dal ruolo che l'inglese andrebbe a ricoprire nel prossimo futuro. "C’è stato un vortice di cambiamenti tra i muretti box negli ultimi due o tre anni, un vero e proprio valzer di poltrone che ha coinvolto quasi ogni squadra, ma sarei sorpreso se Christian non tornasse. Data la sua passione per le corse e la sua età, lo rivedremo sicuramente, che sia in Alpine o da qualche altra parte. Uno come lui non può restare a guardare i Gran Premi dal divano di casa per troppo tempo”, ha concluso il CEO di Woking.

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