F1. “A Miami arriverà una MCL40 completamente nuova”: Andrea Stella svela l’offensiva McLaren

F1. “A Miami arriverà una MCL40 completamente nuova”: Andrea Stella svela l’offensiva McLaren
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Andrea Stella svela l'enormità del pacchetto di aggiornamenti che la McLaren adotterà per la sua MCL40 nel Gran Premio di Miami 2026 di Formula 1
22 aprile 2026

La McLaren è pronta a portare in pista a Miami una MCL40 che ha poco da spartire con la versione che abbiamo visto finora. A confermarlo, in un incontro con la stampa selezionata cui ha partecipato anche Automoto, è stato il team principal della scuderia di Woking, Andrea Stella.Il nostro intento è sempre stato introdurre in pista una monoposto completamente nuova, soprattutto da un punto di vista aerodinamico, per le gare in Nord America. Il fatto che il calendario sia cambiato ci ha agevolato, così come è stato sicuramente anche per gli altri team, che hanno potuto lavorare allo sviluppo della monoposto senza l’impegno in pista”.

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A differenza di altre scuderie - come la Ferrari – che avrebbero portato un ampio pacchetto di aggiornamenti in Bahrain se la gara non fosse stata cancellata, la McLaren aveva già come obiettivo l’introduzione del primo, vero upgrade alla MCL40 a Miami. La monoposto di Lando Norris e Oscar Piastri per la stagione 2026 di Formula 1 ha sostanzialmente disputato i primi tre GP dell’anno nella stessa configurazione che ha debuttato ai test di Barcellona. È naturale, dunque, che anche i rivali siano incuriositi – e preoccupati – da questo aggiornamento.

Stella, però, getta acqua sul fuoco. “Posso dire che tra Miami e Canada vedremo una MCL40 nuova. Ma tengo a sottolineare che penso che lo stesso valga anche per la maggior parte della concorrenza. Non necessariamente vedremo dei cambiamenti nei valori in campo. Sarà questione di chi è riuscito ad aggiungere più performance in questa finestra di tempo. Noi abbiamo anche del terreno da recuperare, se guardiamo alla Mercedes e per certi versi anche alla Ferrari. Ma siamo piuttosto soddisfatti del nostro lavoro”.

Vista la forza dimostrata al tramonto del precedente ciclo tecnico, viene da chiedersi se in McLaren non si preferisse proseguire in quell’era, anziché affrontare un salto nel buio. “Se da un lato avremmo voluto continuare con le stesse normative, partendo da una posizione competitiva, volevamo metterci alla prova, testare il nostro livello di maturità, l’abilità di creare nuovo know-how con un cambiamento regolamentare. È una sfida che ci porta fuori dalla nostra zona di comfort, ma che si dà la misura della nostra qualità come team”.

“Devo dire che, sebbene la nostra stagione sia iniziata tra alti e bassi, rendendo questo test più probante, questa sfida ci piace. Non vediamo l’ora di mostrare in pista quello a cui abbiamo lavorato dietro le quinte. Gli ultimi mesi in particolare sono stati piuttosto positivi in termini di sviluppo. Speriamo di dimostrarlo in pista a Miami, in Canada e negli appuntamenti successivi”. E sarà proprio la sfida degli aggiornamenti a risultare decisiva agli albori di un regolamento tecnico che continua a far discutere, nonostante i correttivi in arrivo negli USA.

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