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Il debutto della Cadillac in Formula 1 ha segnato soltanto il primo passo di un progetto ambizioso destinato a crescere nel tempo. Dopo l’esordio in gara nel Gran Premio d’Australia 2026, la squadra americana arriva al Gran Premio della Cina con la consapevolezza che il lavoro da fare è ancora enorme, ma anche con la certezza di poter contare su una base tecnica solida grazie alla power unit fornita da Ferrari.
A Melbourne soltanto una delle due monoposto è riuscita a vedere la bandiera a scacchi: quella di Sergio Pérez. La vettura gemella di Valtteri Bottas si è invece fermata a causa di un problema tecnico arrivato dopo una serie di complicazioni durante la gara. Il finlandese ha spiegato che tutto è iniziato con un guasto al volante: “Il primo problema era un sensore del pedale della frizione nel volante, che abbiamo risolto cambiando il volante”.
Poco dopo, però, è arrivato un secondo guasto che ha portato al ritiro. “Il secondo problema è arrivato subito dopo ed era legato al sistema di alimentazione. Questo era dalla nostra parte. Ma sappiamo qual è il problema e abbiamo già una soluzione, quindi non è una grande preoccupazione”.
Nonostante il ritiro, Bottas ha comunque definito incoraggiante il primo weekend del nuovo progetto Cadillac. Il lavoro con Ferrari, soprattutto sul fronte della power unit, rappresenta infatti una base tecnica importante per lo sviluppo della squadra. Il finlandese ha sottolineato che il motore non rappresenta il limite principale della monoposto: “Ferrari ha dimostrato di poter correre nelle posizioni di vertice, quindi la power unit è buona. Inoltre possiamo ottenere tutte le informazioni che hanno loro e questo ci aiuta molto”.
Il vero margine di miglioramento riguarda piuttosto la vettura nel suo complesso. “Non vedo il deployment come il limite. Il problema è la nostra macchina, soprattutto dal punto di vista aerodinamico. Ci manca parecchio carico, in particolare al posteriore”. Una carenza che obbliga il team a compromessi nella messa a punto: “Questo ci ha un po’ bloccato con il setup meccanico, perché dobbiamo fare tutto il possibile per proteggere il posteriore della macchina”.
Il nuovo regolamento tecnico ha inoltre introdotto una gestione energetica molto più complessa rispetto al passato, un aspetto che a Melbourne ha evidenziato differenze significative tra le squadre. Anche su questo fronte Cadillac e Ferrari stanno lavorando insieme per migliorare. “Con la power unit, insieme a Ferrari, dobbiamo essere meglio preparati. Alcuni giri hai meno deployment e questo non può più succedere. Abbiamo imparato molto a Melbourne e qui dovremmo essere in una situazione molto migliore”.
Dall’altra parte del box, Pérez guarda al progetto Cadillac con realismo ma anche con fiducia. Il messicano ha spiegato che con la gara australiana si è chiusa la fase iniziale del progetto: “La luna di miele è finita. Finire la gara è stato molto speciale per tutto il team considerando da quanto poco tempo lavoriamo insieme. È un’operazione enorme con queste nuove regole”.
L’obiettivo ora è iniziare a ridurre il divario con il resto della griglia. “Il primo obiettivo è stato raggiunto e ora si tratta di ridurre il gap gara dopo gara. Quello che conta non è da dove partiamo, ma quanto progresso riusciremo a fare nei prossimi mesi”.
Il pilota messicano ha confermato anche che le difficoltà viste a Melbourne erano previste. La monoposto, infatti, è stata progettata molto presto per rispettare le scadenze del nuovo regolamento. “Sapevamo che questa macchina era stata completata molto tempo fa. È una vettura molto basica e doveva essere approvata molto presto, quindi era chiaro che l’inizio sarebbe stato difficile”.
La gara australiana è stata complicata anche dal punto di vista tecnico, con numerosi problemi di vibrazioni che hanno colpito soprattutto la vettura di Pérez. “Ho avuto tantissime vibrazioni fin dal primo giro. Credo che una gran parte dei problemi sia arrivata proprio da lì. Dopo il weekend ero ancora tutto tremante”.
Nonostante le difficoltà, il messicano crede molto nel progetto Cadillac. “I miei tifosi sanno che questo è un progetto. Ed è anche il motivo per cui sono venuto qui: se non hai la possibilità di vincere con la macchina migliore, far parte di qualcosa di nuovo è una grande sfida”.
Il percorso per arrivare al centro gruppo sarà lungo, ma all’interno del team c’è fiducia. “Questa squadra è nuova, ma è molto diversa dagli altri nuovi team arrivati in Formula 1. Abbiamo tutte le risorse e tantissima esperienza. Ci sono molte aree in cui possiamo fare grandi passi già nelle prossime gare”.
Con aggiornamenti aerodinamici attesi nelle prime tappe della stagione e con il supporto tecnico della power unit Ferrari, Cadillac punta quindi a trasformare le difficoltà del debutto in un processo di crescita costante. L’obiettivo, come ha ammesso lo stesso Pérez, è iniziare a raccogliere i primi risultati entro metà stagione: “Spero che entro la pausa estiva saremo riusciti a conquistare qualche punto”.