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BYD sta concretamente valutando la possibilità di competere in Formula 1. A confermarlo, in un’intervista rilasciata a Sportmediaset, è la CEO del marchio cinese, Stella Li. “Abbiamo incontrato Stefano Domenicali a Shanghai. Siamo sempre vicini e in contatto", ha spiegato Li, rivelando i contatti diretti con il top management della massima categoria del motorsport. "Mi piace la Formula 1, perché è passione, cultura e la gente sogna di farvi parte".
Che la F1 sia una categoria appetibile per un marchio come BYD non stupisce. L’esposizione mediatica data dalla partecipazione in F1 si sposa con la bolla speculativa che sta interessando la categoria in tempi recenti. Il valore dei team di Formula 1 è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, e anche le scuderie più modeste hanno una valutazione che si avvicina al miliardo di dollari. BYD potrebbe inserirsi in questo scenario attraverso diverse opzioni.
La più immediata potrebbe essere una partnership con un team già esistente, sulla falsariga dell’accordo tra Alfa Romeo e Sauber. Oppure BYD potrebbe acquisire una quota di maggioranza di una scuderia, come ha deciso di fare Audi. Che, però, ha scelto la complessa sfida di diventare un costruttore. Ci sarebbe anche l’opzione di creare un dodicesimo team, ma è una strada molto ardua, come dimostra il caso di Cadillac.
Li, comunque, ha spiegato che la possibilità che l’ingresso in F1 si verifichi è concreta. "Sì, è qualcosa di cui stiamo discutendo”, ha spiegato a Sportmediaset. Qualsiasi opzione sul tavolo venga scelta, si tratterebbe sicuramente di un investimento ingente, ma con un ritorno potenziale tutt’altro che trascurabile per un marchio che sta cercando di espandere la sua riconoscibilità fuori dal mercato cinese. Se e come si concretizzeranno le chiacchierate tra Li e Domenicali lo scopriremo solo a tempo debito.
L’interessamento di BYD arriva in un momento in cui la F1 sta già guardando al prossimo ciclo regolamentare, soprattutto per quanto riguarda le power unit. Per l’era tecnica che dovrebbe avere inizio nel 2031 si sta valutando il ritorno di motori V8 o V10 in abbinamento a carburanti ecosostenibili e con una potenziale componente ibrida, inferiore all’attuale. Sarebbe una scelta in linea con la direzione attuale del settore automotive. E anche quella di BYD, che sta aprendo la sua gamma a powertrain ibridi.
Foto apertura: ANSA