Aston Martin nel caos: “La situazione è fragile”. In Cina sperano in miglioramenti, finire la gara sarebbe già un passo avanti

Aston Martin nel caos: “La situazione è fragile”. In Cina sperano in miglioramenti, finire la gara sarebbe già un passo avanti
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Tra vibrazioni, batterie e problemi di integrazione con Honda, Aston Martin arriva al GP di Cina in piena difficoltà. Il team ammette: la situazione resta fragile e completare la gara senza problemi sarebbe già un passo avanti
12 marzo 2026

A pochi giorni dalla prima gara stagionale, la Formula 1 è già pronta per tornare in pista. Questa volta il tracciato è quello di Shanghai, sede del Gran Premio della Cina 2026. Torna inoltre, per la prima volta in stagione, il format Sprint con la gara di 100 km del sabato. Sarà una sfida per tutti i team riuscire a gestire al meglio il ritmo forsennato di questo weekend, ma in casa Aston Martin la musica suona su un’altra frequenza.

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La stagione 2026 della squadra di Silverstone è iniziata – se così si può dire – nel peggiore dei modi. È venuta a galla tutta la verità che Honda aveva cercato di nascondere il più possibile: non solo il motore è in estremo ritardo in termini di sviluppo, ma la squadra originaria, quella che ha vinto tutto con Red Bull, si è dissolta in poco tempo e a Sakura, quando il contratto con Aston Martin è stato firmato, ben poco è cambiato.

A questi problemi evidenti con la power unit si aggiunge un’integrazione praticamente inesistente con telaio e aerodinamica. Adrian Newey ha progettato l’AMR26 estremizzando ogni concetto per estrarre il massimo potenziale dal nuovo regolamento tecnico, ma qualcosa è andato storto nella sua sinfonia perfetta. Con il nuovo cambio, la vettura è soggetta a fortissime oscillazioni – che potrebbero comportare anche danni permanenti ai nervi delle mani dei piloti – e che causano la continua rottura delle batterie.

Per capire come risolvere queste problematiche è necessario girare il più possibile. Tuttavia, anche senza esprimere il vero potenziale si rischia di danneggiare il motore, e i pezzi di ricambio sono ormai agli sgoccioli, hanno fatto sapere da Sakura. Infatti, dopo i test a singhiozzo e le prove libere saltate a Melbourne, Fernando Alonso (miracolosamente arrivato a un passo dal Q2) e Lance Stroll (salvato dalla Federazione che gli ha concesso il via libera a partire nonostante non avesse raggiunto il 107% in qualifica) hanno sfruttato il Gran Premio d’Australia come una vera e propria sessione di prove libere.

Più che correre, hanno semplicemente circolato, ha sentenziato il canadese. Ma serviva avere riscontri dalla pista e, data l’impossibilità di effettuare test aggiuntivi, Aston Martin la scorsa domenica ha preferito – anche se a singhiozzo – lasciare il box e far rientrare i piloti per “aggiustamenti” mai chiaramente identificati dal team ai media. Bisogna capire ora, a una sola settimana di distanza, se qualche spiraglio di luce si sia aperto, soprattutto sul fronte Honda.

ANSA

“Abbiamo fatto dei progressi – ha dichiarato ai media presenti a Shanghai, tra cui Automoto.it, Shintaro Orihara – e continuiamo a lavorare duramente per ridurre le vibrazioni. La durabilità è un punto difficile su cui dobbiamo ancora migliorare, ma siamo in continuo dialogo con Aston Martin. Nel corso della gara abbiamo accumulato chilometri che ci danno informazioni importanti sul passo, sull’affidabilità e anche sull’energia. Questo è fondamentale per il nostro sistema di simulazione e già qui in Cina potremmo avere dei miglioramenti. Ci concentreremo su questo”.

Resta comunque preoccupante la situazione relativa ai ricambi delle batterie: “Non possiamo dire il numero esatto a disposizione né quale sia il problema principale, ma stiamo cercando di riparare quelle danneggiate”.

Girare la scorsa domenica è stato utile anche sul fronte telaistico e nella comprensione di ogni aspetto della vettura, non solo per il motore. “Possiamo inanellare più giri di quelli che avevamo previsto e questo è importante. Abbiamo scoperto cose di cui prima non eravamo a conoscenza e questo ci mette in una situazione migliore per la Cina. Abbiamo un nuovo partner, Honda, e stiamo imparando a conoscerci: questo sarà un weekend importante visto il format Sprint. Sono nuove sfide in termini di cosa possiamo fare tra le libere e le qualifiche, ma ora c’è anche la Sprint. Il nostro obiettivo è continuare con l’esercizio dell’apprendimento e lavorare sull’affidabilità della vettura”, ha commentato Mike Krack.

Avere due gare consecutive è una medaglia a due facce per Aston Martin. “Ci troviamo davanti a due aspetti: è meglio avere più tempo tra un Gran Premio e l’altro oppure accumulare quanti più dati possibili? In questo caso è meglio tornare subito in pista, perché dobbiamo verificare i progressi fatti. Se non li avessimo avuti in questa settimana, sarebbe stato più difficile. Cercheremo di aumentare la velocità di apprendimento il più presto possibile”, ha aggiunto ancora Mike Krack rispondendo alla nostra domanda. “Il potenziale nella vettura c’è sicuramente, ma dobbiamo adattarla se sarà necessario. Abbiamo fatto meno giri rispetto ai nostri avversari, ma abbiamo comunque imparato molto: è solo un piccolo passo, ma per noi molto importante”.

In questi piccoli passi avanti, però, Honda è stata costretta a scendere a compromessi con le batterie per ridurre le vibrazioni, ha rivelato Shintaro Orihara. “Abbiamo preferito fare così, ma il lavoro non si ferma qui perché dobbiamo capire quale sia l’origine del problema”.

 

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Uno spiraglio di luce all’orizzonte nel disastro Aston Martin in questa fase iniziale di stagione prova a intravederlo anche Lance Stroll. “Siamo riusciti a scendere in pista per la gara – non per tutti i giri previsti – ma abbiamo raccolto un po’ di dati e questo è sicuramente positivo. La situazione, però, resta molto fragile e spero che qualcuno riesca a risolvere. Siamo a quattro secondi dai top team, quindi resta complicato. L’auto vibra un po’ meno, ma c’è ancora tantissimo lavoro da fare. Stiamo combattendo tante problematiche e le gare sono davvero complicate per noi: non sono gare normali”.

“Inizialmente pensavamo di poter lottare per qualcosa, almeno per un punto, ma adesso stiamo cercando semplicemente di mantenere la macchina in pista con un pacchetto affidabile. Il mio approccio non cambia: mi siedo nell’abitacolo e cerco di ottenere il massimo delle prestazioni da quello che ho. Vorrei riuscire a fare più giri questa settimana, ma la situazione è quella che è e non posso farci nulla”.

Newey la scorsa settimana ha rivelato che, se Honda risolvesse i problemi con la power unit, l’AMR26 non sarebbe così tanto in difficoltà. “Abbiamo alcune idee sul telaio e su tutte le aree in cui bisogna ancora lavorare. Ma allo stesso tempo abbiamo fatto pochi giri e quindi poche prove di set-up. Non siamo al massimo per via delle limitazioni che abbiamo avuto, ma sappiamo come migliorare alcune cose, come la velocità in curva”.

Sulle aspettative in Cina: “Honda ci ha dato alcune rassicurazioni. Sì, possiamo completare la gara, ma lo faremo come in Australia, con circa quindici giri di ritardo, e non è esattamente come vorremmo che finisse. Completare l’intera gara senza problematiche sarebbe già un grandissimo passo avanti per noi”.

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