"Impariamo in fretta e il viaggio è appena cominciato": Wheatley celebra i primi punti di Audi in F1

"Impariamo in fretta e il viaggio è appena cominciato": Wheatley celebra i primi punti di Audi in F1
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Jonathan Wheatley esulta dopo il debutto in Formula 1 di Audi: ‘Impariamo in fretta e il viaggio è appena cominciato’. Il team tedesco conquista subito punti e guarda al futuro con fiducia
10 marzo 2026

La stagione di Formula 1 è iniziata in Australia, segnando anche l’avventura di Audi come motorista e team del Circus. La sfida era tutt’altro che semplice per la casa di Ingolstadt, ma per il momento tutto sembra procedere secondo i piani, se non meglio. Tutto è partito da un sogno e da un foglio bianco, e ora sta cominciando a diventare realtà. Non può che comparire un sorriso sul volto di Jonathan Wheatley, che porta a casa i primi due punti iridati grazie alla nona posizione di Gabriel Bortoleto.

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Pochi ci avrebbero scommesso mesi fa, ma alla fine il duo Jonathan Wheatley–Mattia Binotto si aggiudica la prima partita. La Formula 1 ha introdotto questo nuovo regolamento tecnico per attrarre nuovi costruttori, semplificando la costruzione delle power unit e spingendo sull’elettrico, in linea con le spinte normative del mercato dell’automotive. Audi ha colto al volo l’occasione, iscrivendosi non solo come costruttore, ma soprattutto come motorista, per traslare le importanti innovazioni sviluppate in F1 sul prodotto di serie.

Una sfida enorme, con molti rischi, che la casa di Ingolstadt ha cercato di mitigare: invece di costruire un team da zero, come ha fatto Cadillac, ha ereditato il know-how di Sauber, acquisendone le strutture — ampliate e migliorate — e la maggior parte dei membri, tra meccanici e ingegneri, affiancandoli a nuovi innesti voluti da Audi per fare un ulteriore salto di qualità. Questo ha aiutato, ma partire con una power unit e altre componenti essenziali — il cambio, per citarne uno — resta comunque un azzardo.

“Penso che abbiamo trascorso l'inverno concentrandoci su noi stessi, senza farci distrarre dalle prestazioni degli altri team, senza passare ore ad analizzare i dati del Bahrain. Volevamo solo arrivare qui e disputare un weekend di gara pulito", ha dichiarato Jonathan Wheatley ai media presenti a Melbourne. “Abbiamo svolto dei test incoraggianti e siamo arrivati con fiducia nelle prestazioni della vettura. Se mi avessero detto: ‘Posso scambiare qualsiasi cosa e darti la P9 in gara’, avrei accettato subito all’inizio della settimana. È stata una prima gara molto incoraggiante per la squadra, un momento storico: Audi, al debutto in Formula 1, conquista punti alla prima gara”.

Il weekend si è concluso con la nona posizione di Gabriel Bortoleto, nonostante una strategia a due soste che si è rivelata più lenta del previsto. Nico Hulkenberg, invece, non ha preso parte alla gara, essendo stato escluso dalla griglia a causa della perdita della telemetria. “C’è lo yin e lo yang: l’altro pilota non ha potuto correre, ma nel complesso possiamo andare a testa alta e dire che è un buon inizio per il nostro viaggio”, ha aggiunto Wheatley.

Il GP d’Australia è stato anche un weekend di apprendimento per la F1, che sta ancora adattandosi a questa nuova tecnica. I piloti hanno dovuto modificare radicalmente il loro stile di guida, privilegiando la gestione dell’energia. Wheatley si è detto colpito dall’approccio di Bortoleto, al suo secondo anno nel Circus: “Impara in fretta. Ho già parlato della sua etica del lavoro, ma va sottolineata: ha trascorso tutto gennaio al simulatore di Neuberg e Hinwil. Avrebbe voluto rimanere in Brasile ancora un po', ma ha dimostrato un’etica del lavoro incredibile. Sta lavorando sodo con gli ingegneri sulla R26. Sta crescendo molto bene come pilota e si sta confermando un talento per il futuro”.

Gli intoppi non sono mancati: Bortoleto ha avuto un problema in Q2, mentre Hulkenberg non ha partecipato alla gara. Wheatley ha spiegato che si è trattato di una “perdita di telemetria” durante il tragitto verso la griglia di partenza. Ma questi sono dettagli in un weekend dal bilancio positivo, considerando che era il debutto assoluto di Audi.

La Casa tedesca deve anche gestire uno svantaggio importante: a differenza di Mercedes e Ferrari, che hanno team clienti, Audi può analizzare solo i dati della propria PU installata sulle R26. “Domenica è stata la prima volta in cui abbiamo osservato da vicino cosa fanno gli altri team e come lo fanno. Impariamo in fretta e non vedo l’ora di sfruttare queste informazioni a nostro vantaggio”, ha detto Wheatley.

“Man mano che le auto diventano più sofisticate e i motori più efficienti, le gare si fanno più serrate. Siamo solo all’inizio di questi regolamenti: si tratta di sviluppare al massimo le nostre auto, compresa la power unit. Ogni volta che portiamo queste vetture nuove su una pista con caratteristiche diverse, potremmo cambiare l’ordine d’arrivo. La classifica è più equilibrata di quanto ci aspettassimo a centro gruppo, ma probabilmente ne parleremo diversamente la prossima settimana. È un campionato del mondo che inizia con un nuovo regolamento tecnico: il viaggio è appena cominciato e sarà affascinante”, ha chiosato Wheatley.

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