Mercedes fa paura, Ferrari prepara la risposta: la Sprint del GP di Cina può già cambiare la F1 2026. Orari TV Sky e TV8

Mercedes fa paura, Ferrari prepara la risposta: la Sprint del GP di Cina può già cambiare la F1 2026. Orari TV Sky e TV8
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La Formula 1 arriva a Shanghai per il primo weekend Sprint della nuova era tecnica. Dopo il dominio Mercedes in Australia, la Ferrari prepara la risposta mentre la Sprint potrebbe già cambiare gli equilibri del Mondiale. Ecco orari TV e cosa aspettarsi dal GP di Cina
10 marzo 2026

La nuova era tecnica della Formula 1 ha finalmente avuto il suo debutto ufficiale lo scorso weekend a Melbourne. Ma è già tempo di guardare avanti, perché la stagione prosegue con il primo appuntamento con format Sprint del 2026. Il Circus si ritroverà infatti in pista a Shanghai per il Gran Premio della Cina, esattamente un anno dopo la prima e unica vittoria e pole position nella gara da 100 km di Lewis Hamilton.

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Il Gran Premio d’Australia si è concluso con il dominio della Mercedes: George Russell e Andrea Kimi Antonelli hanno firmato una doppietta davanti a Charles Leclerc. Ma il tempo per analizzare quanto accaduto a Melbourne è pochissimo, perché la Formula 1 è già arrivata a Shanghai per il secondo appuntamento stagionale. A differenza di Albert Park, questo sarà un weekend completamente diverso: la pista richiederà una gestione dell’energia differente e potrebbe rimescolare nuovamente i valori visti pochi giorni fa.

Aveva provato a nascondersi nei test e nelle prime sessioni di prove libere in Australia, ma alla fine la verità è venuta a galla. La Mercedes ha espresso tutto il potenziale della W17, e il merito non dipende dal tanto chiacchierato rapporto di compressione del motore endotermico. Se così fosse, anche McLaren, Alpine e Williams avrebbero dovuto avere quella marcia in più, ma così non è stato. A Brackley si è lavorato molto per massimizzare l’integrazione tra telaio, aerodinamica attiva e power unit, con l’obiettivo di ottenere il massimo sia in termini di prestazioni sia nella gestione dell’energia. Ed è proprio lì che la Mercedes ha fatto la differenza, aggiungendo anche quella potenza extra necessaria per avere picchi di velocità sia sul giro secco sia in gara, con un passo nettamente superiore agli avversari.

Che la Mercedes sia ora il team da battere è confermato anche dalla prestazione di Kimi Antonelli. In FP3 il bolognese è stato protagonista di un incidente che ha distrutto la vettura, ma — grazie alla bandiera rossa causata da Max Verstappen nel Q1 — i meccanici hanno avuto il tempo di riparare la W17 e rimetterlo in pista, seppur senza l’assetto ideale. Nonostante questa pesante limitazione, Antonelli ha ottenuto il secondo tempo conquistando la prima fila. Un risultato però parzialmente vanificato dalle difficoltà dei motorizzati Mercedes nelle procedure di partenza. Avere un turbo di grandi dimensioni porta vantaggi in gara, garantendo maggiore potenza, ma comporta anche alcuni svantaggi allo start, che stanno diventando un vero e proprio campanello d’allarme.

Proprio su questo aspetto ha lavorato molto la Ferrari, che ha lasciato Melbourne con il ruolo di seconda forza. Il turbo più piccolo della power unit di Maranello riesce infatti a ridurre quasi a zero il fenomeno del turbo lag, ovvero il ritardo nella risposta del motore. Scattare bene è importante, così come essere veloci in qualifica, e la Rossa deve ancora limare questo aspetto cercando di massimizzare i picchi di velocità, anche sul passo gara. È però un tema che la squadra sta già analizzando a fondo ed è pronta a migliorare in tempi brevi, con Fred Vasseur che ha annunciato l’arrivo di aggiornamenti anche sul fronte telaistico per migliorare l’integrazione e ottimizzare la gestione dell’energia.

Vedremo la famigerata ala “macarena”? Alcune indiscrezioni riportano che questa soluzione sia in viaggio verso Shanghai, ma difficilmente la vedremo in azione in gara. Parliamo infatti di un esemplare che la Ferrari ha testato per soli cinque giri in Bahrain, giusto il tempo di raccogliere dati utili per la correlazione con il simulatore e le analisi CFD. Si tratta quindi di una versione ancora acerba, che necessita di ulteriore lavoro e sviluppo a Maranello. Probabilmente, per risparmiare ore di galleria del vento — una tattica utilizzata anche dalla McLaren lo scorso anno — i tecnici preferiranno testarla direttamente in pista per ottenere informazioni il più possibile accurate e realistiche.

Quando sarà pronta, la vedremo all’opera sulla SF-26 con l’obiettivo di ridurre sensibilmente il drag e migliorare le prestazioni nei tratti ad alta velocità, soprattutto nelle curve veloci, dove la Mercedes finora ha avuto la meglio. Le speranze — così come le aspettative — restano alte, con Charles Leclerc pronto a dire la sua in un weekend che metterà in palio più punti e più occasioni grazie al format Sprint. E sarà una grande opportunità anche per Lewis Hamilton, che proprio qui lo scorso anno conquistò pole position e vittoria nella gara da 100 km, uno dei pochi momenti positivi del suo complicato 2025.

Il weekend sarà importante anche per la Red Bull, che cerca conferme. In qualifica Isack Hadjar ha brillato in termini di velocità capitalizzando gli sforzi con il terzo posto, ma tutto è andato in fumo — letteralmente — in gara con un problema di affidabilità alla power unit che l’ha costretto al ritiro. Max Verstappen, invece, ha avuto un problema all’assale posteriore della RB22 che ha causato un incidente costringendolo a scattare soltanto ventesimo, rimontando poi fino alla sesta posizione finale alla bandiera a scacchi. La power unit Red Bull Ford ha però dato ottime risposte anche in casa Racing Bulls, con uno strepitoso Arvid Lindblad che ha conquistato il Q3 e la zona punti nel suo Gran Premio del debutto.

Per McLaren potrebbe essere un weekend difficile viste le difficoltà nella gestione delle gomme, un tempo loro fiore all’occhiello. A Melbourne hanno sofferto molto di graining e anche a Shanghai potrebbero accusarne il colpo, insieme ai problemi di integrazione della vettura con le varie componenti. Non ci sono invece dubbi sulla situazione in Aston Martin, dove non si riesce a uscire dalla spirale negativa. I problemi alla power unit Honda sono chiari, ma bisogna capire come risolvere le eccessive vibrazioni che danneggiano la batteria — e qui entra in gioco anche il tema dei cambi, essendo praticamente finiti — e per farlo serve girare. Cosa che al momento non è ancora possibile con continuità. Il Gran Premio d’Australia, come rivelato da Lance Stroll, è stato interpretato più come una sessione di prove libere per raccogliere dati: lui e Fernando Alonso sono rientrati ai box per alcune “aggiustature” e poi sono tornati in pista per altri giri mentre gli altri lottavano per la vittoria e la zona punti.

Sarà interessante vedere come i team si approcceranno al format Sprint — con una sola sessione di prove libere a disposizione — in questa nuova era tecnica e soprattutto come si comporteranno le nuove vetture su una pista come quella di Shanghai. Preoccupa infatti il lunghissimo rettilineo, dove le power unit potrebbero soffrire dal punto di vista della gestione dell’energia elettrica. Ma un altro tema riguarda anche le gomme: C2, C3 e C4 sono le mescole scelte dalla Pirelli. Lo Shanghai International Circuit, che nella sua forma ricorda l’ideogramma shang, dal significato “verso l’alto”, presenta due rettilinei principali e sedici curve. Il primo rettilineo collega la curva 13 (leggermente sopraelevata) alla curva 14, mentre il secondo — lungo oltre un chilometro — ospita la griglia di partenza.

Alcune curve sono molto veloci, come la esse composta dalle curve 7 e 8, mentre altre sono decisamente più lente, come la combinazione tra le curve 1 e 3, la 6 e la 14. Queste sequenze, unite ai tratti veloci, rendono il tracciato impegnativo per i pneumatici e rappresentano una sfida anche per il recupero dell’energia delle nuove power unit. Sarà inoltre interessante verificare se i piloti riusciranno a evitare i frequenti bloccaggi in ingresso curva che avevano caratterizzato i giri sul circuito di Sakhir durante i test pre-stagionali, con alcune frenate importanti simili a quelle presenti a Shanghai.

La pista cinese è stata completamente riasfaltata nell’agosto del 2024. Il nuovo manto ha incrementato sensibilmente l’aderenza, riducendo di conseguenza i tempi sul giro. La superficie liscia ha tuttavia generato nel 2025 fenomeni di graining soprattutto sull’asse anteriore, che è diventato il fattore limitante, in particolare durante la Sprint. Il fenomeno era però diminuito di intensità domenica grazie all’evoluzione della pista. A distanza di un anno il tracciato dovrebbe risultare leggermente invecchiato e, seppur ancora più liscio rispetto alla media degli altri circuiti, l’aderenza potrebbe essere inferiore. Allo stesso tempo dovrebbe essersi ridotta anche la probabilità di graining sui set, un’ipotesi che sarà possibile verificare già nelle prime sessioni in pista.

Le simulazioni dei tempi sul giro ricevute dalle scuderie sono vicine ai crono registrati lo scorso anno. Pur con monoposto completamente diverse, le zone di recupero dell’energia sembrano compensare il calo di velocità della nuova generazione di vetture rispetto alla precedente.

Anteprima GP Cina 2026
Anteprima GP Cina 2026 Pirelli

L’evento sarà trasmesso in diretta integrale su Sky Sport F1, mentre su TV8 andranno in onda in chiaro le Qualifiche Sprint venerdì mattina e la Sprint insieme alle Qualifiche sabato. Su Automoto.it troverete tutti gli approfondimenti, le analisi, i resoconti e le dirette testuali del weekend cinese, con tutte le dichiarazioni dei protagonisti direttamente dal tracciato di Shanghai, dove saremo presenti con la nostra inviata Diletta Colombo.

F1 GP Cina 2026: orari TV Sky Sport F1 e TV8
venerdì 13 marzo 2026
Ora Programma Canale
4:30
FP1
Sky Sport F1 HD
8:30
Qualifiche Sprint (in chiaro anche su TV8)
Sky Sport F1 HD
sabato 14 marzo 2026
Ora Programma Canale
4:00
Sprint (in chiaro anche su TV8)
Sky Sport F1 HD
8:00
Qualifiche (in chiaro anche su TV8)
Sky Sport F1 HD
15:30
Qualifiche (replica)
TV8
domenica 15 marzo 2026
Ora Programma Canale
8:00
Gara (diretta)
Sky Sport F1 HD
14:00
Gara (differita)
TV8
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