Mercedes imprendibile a Shanghai: doppietta Russell-Antonelli, Ferrari sotto osservazione con l’ala “Macarena”

Mercedes imprendibile a Shanghai: doppietta Russell-Antonelli, Ferrari sotto osservazione con l’ala “Macarena”
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La Mercedes parte fortissimo a Shanghai con la doppietta Russell-Antonelli nella prima e unica sessione di libere del GP di Cina. Ferrari sotto i riflettori con la nuova ala “Macarena”, tra segnali positivi e qualche criticità emersa in pista
13 marzo 2026

La Formula 1 è già tornata in pista per il secondo appuntamento stagionale, il Gran Premio della Cina 2026. A dare il via alle danze a Shanghai è stata la prima e unica sessione di prove libere, visto che questo weekend fa il suo debutto il format Sprint. Questo renderà il livello di difficoltà ancora maggiore: poco tempo e tante informazioni da raccogliere e analizzare in vista delle qualifiche per la mini gara da 100 km.

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Pochi giorni fa ha avuto ufficialmente inizio la nuova stagione di Formula 1 e, soprattutto, ha debuttato in gara il nuovo regolamento tecnico. Ma ora è già tempo di guardare avanti, al secondo appuntamento in Cina, dove l’asticella delle difficoltà è stata ulteriormente alzata. Il tempo in pista a disposizione di team e piloti è pochissimo e le informazioni da mettere insieme sono tantissime. Solo un’ora di prove libere per individuare il set-up perfetto.

Già lo scorso anno era molto complicato capire come impostare la vettura, ma ora per i piloti è quasi un terno al lotto, visto che devono fare i conti con due fattori inediti: la gestione dell’energia e l’aerodinamica attiva. Entrambi sono aghi della bilancia che oscillano continuamente nel corso del weekend.

A partire con il piede giusto, esattamente come aveva concluso in Australia con un passo dominante sia in gara che in qualifica, è stata la Mercedes, che replica la doppietta di domenica scorsa con George Russell in prima posizione grazie al crono di 1:32.741, davanti a Kimi Antonelli, secondo con 120 millesimi di distacco.

La McLaren, invece, torna a respirare nelle posizioni alte della classifica con il campione del mondo Lando Norris terzo davanti a Oscar Piastri. Nonostante lo stesso motore, i due piloti papaya accusano rispettivamente 550 e 731 millesimi dalla Mercedes con la loro MCL40.

La tanto chiacchierata e attesa ala “Macarena” — così l’ha soprannominata Frédéric Vasseur — è arrivata nel box Ferrari, con Charles Leclerc e Lewis Hamilton che hanno avuto modo di testarla per diversi giri.

Il lavoro sulla SF-26 deve essere ancora affinato: il monegasco ha chiuso la FP1 in quinta posizione, davanti a un Hamilton che ha avuto un importante testa-coda nella prima parte della sessione. L’episodio ha costretto il team a cambiare programma nelle simulazioni con gomma media.

Il team di Maranello sa però di avere dalla sua le partenze, che anche nelle prove effettuate a chiusura dell’ora in pista hanno confermato una posizione di chiaro vantaggio, in particolare sui motorizzati Mercedes. Sia la squadra di Brackley che quella di Woking hanno infatti simulato le prove di partenza considerando anche il tempo necessario ad attendere che l’ultimo qualificato si sistemi in griglia prima del via libera, registrando anche in questo caso qualche ritardo allo start.

Tornando in casa Ferrari, a pesare è stato anche il clima fresco di Shanghai, che ha complicato la messa in temperatura delle gomme. Proprio gli pneumatici sono stati osservati speciali da parte di tutti i team, viste le numerose frenate con bloccaggi e i fenomeni di graining.

L’ala “Macarena” per il momento viene promossa, ma con una piccola criticità nel momento in cui il profilo si apre: l’elemento ruota sul proprio asse e torna in posizione generando un piccolo stallo che crea diverse turbolenze, facendo perdere carico al posteriore. Una situazione che può diventare ingestibile, come evidenziato dal testa-coda di Hamilton. L’ala che si ribalta, però, non è l’unica novità introdotta sulla SF-26: è apparso anche un flap con il ruolo di deviatore di flusso alla base dell’halo.

In casa Haas, invece, è stata copiata una soluzione interessante della Ferrari, con il flap posizionato davanti allo scarico posteriore che era apparso durante le due settimane di test in Bahrain sul telaio della SF-26. Un indizio della bontà di questa novità — oltre al motore di Maranello — è dato dal settimo tempo di Oliver Bearman.

Complicata, invece, la situazione per la Red Bull, che piazza Max Verstappen a quasi +1.800 da Russell e Isack Hadjar solamente tredicesimo. Completano la top 10 Nico Hülkenberg, che ha usufruito di una nuova ala anteriore, e Pierre Gasly.

Seguono Liam Lawson, Gabriel Bortoleto, Isack Hadjar, Esteban Ocon e Franco Colapinto — che ha avuto un problema rimanendo fermo in pit-lane —, Alexander Albon e Carlos Sainz. Quest’ultimo ha disputato una sessione molto breve, appena 18 giri, a causa di un problema di dati nel box Williams.

Stesso numero di giri anche per Fernando Alonso, che conferma le difficoltà dell’Aston Martin anche in Cina. Diciannovesimo Valtteri Bottas, che precede Lance Stroll, Arvid Lindblad — che ha assistito a quasi tutta la sessione dal muretto della Racing Bulls dopo un problema di affidabilità — e Sergio Perez.

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