Ferrari osa in Cina: ecco l’ala Macarena sulle SF-26 di Leclerc e Hamilton, sfida aperta alla Mercedes

Ferrari osa in Cina: ecco l’ala Macarena sulle SF-26 di Leclerc e Hamilton, sfida aperta alla Mercedes
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La Ferrari porta a Shanghai l’innovativa ala Macarena sulle SF-26 di Leclerc e Hamilton. Velocità di punta, gestione dell’energia e performance elevate: la sfida alla Mercedes è ufficialmente lanciata
12 marzo 2026

La Formula 1 è approdata a Shanghai e con essa la tanto chiacchierata e attesa ala Macarena. L’avevamo vista in azione soltanto per cinque giri nei test in Bahrain qualche settimana fa con Lewis Hamilton, ma ora è pronta a fare il suo debutto al Gran Premio della Cina 2026. Non è ancora detto, però, che la Ferrari decida di usarla in gara con la SF-26.

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Pochi giorni dopo la gara di debutto del nuovo regolamento tecnico, la Formula 1 è già pronta a tornare in pista per il secondo appuntamento stagionale. Il paddock di Shanghai, nonostante le temperature molto basse, è pronto a infiammarsi con il primo weekend Sprint del 2026. Le aspettative in casa Ferrari sono molto alte dopo le prestazioni di Melbourne e la Sprint vinta lo scorso anno da Lewis Hamilton. A rendere ancora più interessante il Gran Premio della Cina c’è la comparsa della tanto attesa ala Macarena.

Camminando per la pit-lane tra una sessione e l’altra, la nostra inviata a Shanghai, Diletta Colombo, ha individuato una grande novità nel box Ferrari. Sia sulla SF-26 di Charles Leclerc che su quella di Lewis Hamilton è stata installata l’ala mobile posteriore che si ribalta. Aveva fatto molto clamore in Bahrain quando il britannico l’ha testata per soli cinque giri, ma era ancora in una versione primordiale che a Maranello dovevano completare. Avere un riscontro dalla pista era importante per la correlazione con il simulatore e i dati CFD, e ora pare che il lavoro sia stato ultimato o in dirittura d’arrivo.

Ala macarena sulla SF-26 nei box in Cina
Ala macarena sulla SF-26 nei box in Cina

Questa soluzione, che stravolge il concetto tradizionale di ala posteriore, permette di ridurre la resistenza all’avanzamento in rettilineo e soprattutto di aumentare la velocità di punta, aspetti in cui la Ferrari sembrava leggermente in affanno in Australia rispetto alla Mercedes. A questi si aggiungono vantaggi in termini di gestione dell’energia e di consumi, altri due fattori determinanti in questa nuova era tecnica.

La Scuderia ha affinato il progetto — il cui principale punto di attenzione era il tempo di apertura e chiusura dell’elemento mobile — ma non è detto che la vedremo effettivamente in gara. Come in Bahrain, infatti, potrebbe trattarsi solamente di un test per risparmiare ore in galleria del vento e raccogliere dati quanto più veritieri possibile. Portare una soluzione così all’avanguardia in un weekend non formato Sprint — con dunque una sola ora libera a disposizione — conferma sempre più che la Rossa in questo nuovo ciclo tecnico non vuole rincorrere ed essere conservativa, ma osare e puntare concretamente alle posizioni di vertice della F1 2026.

Ala macarena sulla SF-26 nei box in Cina
Ala macarena sulla SF-26 nei box in Cina
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