"Guidare la Red Bull non è sempre divertente, ma Shanghai sarà un’altra storia": Hadjar traccia il bilancio della RB22

"Guidare la Red Bull non è sempre divertente, ma Shanghai sarà un’altra storia": Hadjar traccia il bilancio della RB22
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Dopo un debutto in Australia tra problemi di affidabilità e gestione dell’energia, Isack Hadjar racconta come le sensazioni alla guida della RB22 e guarda con ottimismo al Gran Premio di Shanghai
12 marzo 2026

Isack Hadjar si prepara al secondo Gran Premio della stagione e al secondo da pilota Red Bull con una consapevolezza chiara: la strada per adattarsi al pacchetto della squadra di Milton Keynes è ancora lunga, ma le basi sono solide. Dopo il debutto in Australia, in cui le difficoltà con la gestione dell’energia e qualche problema di motore hanno complicato il weekend costringendolo al ritiro, il giovane francese guarda con ottimismo a Shanghai, promettendo una performance più pulita e soddisfacente.

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Con la macchina di Melbourne non ci si poteva divertire, soprattutto in qualifica”, ha raccontato Hadjar ai nostri microfoni a Shanghai. “Gestire l’energia con dieci macchine in pista non è piacevole, ma dal punto di vista della guida, la macchina è appagante. Se togli la seconda metà delle complicazioni, diventa soddisfacente”. Il riferimento è alla complessità del sistema ibrido di questa F1 2026, che impone ai piloti di bilanciare con precisione la raccolta e l’utilizzo dell’energia: un compito che, secondo Hadjar, richiede sensibilità quasi impossibile da controllare solo con il piede. “Puoi sentire la differenza tra sollevare il piede del 30% o del 35%. In alcune curve, diventa quasi doloroso".

Nonostante le difficoltà iniziali, Hadjar ha sottolineato che in alcune situazioni di guida tradizionale il pilota può ancora fare la differenza, mentre nelle curve ad alta velocità, ormai senza frenata significativa, l’effetto si riduce a puro giro di pista. “Non è divertente come una volta, ma la macchina resta competitiva”, haammesso.

Il giovane francese ha evidenziato anche i punti di forza della Red Bull: “Il Q3 è stato un buon inizio. Abbiamo abbastanza potenziale per lottare per posizioni importanti, anche se rispetto a McLaren e Ferrari dobbiamo ancora colmare qualche gap”. Shanghai, secondo Hadjar, rappresenta un’occasione diversa: “È una pista più normale dal punto di vista della gestione dell’energia. Sarà più divertente da guidare e ci permetterà di esprimere meglio il pacchetto Red Bull”.

Infine, Hadjar non dimentica l’aspetto del team e del rapporto con Max Verstappen: “Un consiglio che posso dare a Max? Guardare i dati. È fondamentale per ottimizzare ogni sessione. Laurent Mekies ha detto domenica sera che ho fatto tutto quello che ci si aspettava da me. Non potevo fare di più".

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