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Oscar Piastri arriva a Shanghai con la voglia di dimenticare il debutto mancato in Australia e mettere subito le mani sul potenziale inespresso della McLaren. L’australiano, fermato da un incidente nei giri di ricognizione ad Albert Park, si prepara a vivere la sua prima vera gara della stagione in un weekend con format Sprint che promette sfide tecniche importanti, soprattutto per l’integrazione tra telaio e aerodinamica della MCL40 e la power unit Mercedes.
“Ci sono ancora molte cose a cui dobbiamo abituarci – ammette Piastri – alcune non funzionano sempre come ti aspetti. È più facile essere coinvolti subito nella lotta nei primi giorni, ma la vera sfida è capire come estrarre il massimo dalla macchina”. La McLaren, dopo due anni di dominio con il vecchio regolamento, sta infatti affrontando un periodo di adattamento e il lavoro a Woking si concentra sulla gestione della power unit, con Andrea Stella beccato in pit-lane a osservare da vicino i segreti della W17 della Mercedes.
Riflettendo sul GP d’Australia, Piastri ha notato come alcuni punti storici della F1 stiano perdendo complessità: “Melbourne è stata estrema, certe curve un tempo iconiche ora non permettono più ai piloti di fare davvero la differenza. Qui in Cina sarà diverso: ci sono molte zone di frenata e curve lente dove si potrà fare la differenza, anche se in circuiti più veloci o con rettilinei lunghi sarà più difficile".
Nonostante il debutto saltato, l’australiano resta fiducioso: “Non sarà il momento migliore della mia carriera, ma ho cercato di imparare quanto più possibile da quanto successo domenica. Abbiamo eseguito bene il nostro piano, anche se forse non era il migliore possibile. Ci sono stati sicuramente aspetti positivi da cui partire".
Sul confronto con la Mercedes, Piastri ha mantenuto un tono realistico: “Siamo lontani dalla loro performance, ma abbiamo tempo per ridurre il gap. Non credo saremo in lotta per batterli su tutta la distanza di gara, ma possiamo avvicinarci molto più di quanto visto a Melbourne”. Il focus resta sull’ottimizzazione della power unit: “Le differenze che puoi fare con la gestione del motore sono enormi rispetto a quelle che puoi ottenere con il setup della macchina. Capire cosa serve alla macchina per sfruttare al massimo il motore è fondamentale”.