"È come mirare a un bersaglio in movimento": Hulkenberg rivela la sfida della gestione dell'energia della F1 2026

"È come mirare a un bersaglio in movimento": Hulkenberg rivela la sfida della gestione dell'energia della F1 2026
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Il pilota tedesco racconta le difficoltà del nuovo sistema di gestione dell’energia e cosa significa guidare una F1 2026. Dalle prime gare alle strategie di sprint race, ecco le sue impressioni dal paddock di Shanghai
12 marzo 2026

Nico Hulkenberg è arrivato nel paddock di Shanghai con una voglia di riscatto evidente con la doppia sfida del Gran Premio della Cina 2026 e della sua Sprint. Dopo essere rimasto spettatore forzato della gara d’esordio di Audi in Australia a causa di un problema tecnico tra il giro di formazione e la partenza, il tedesco è pronto a tornare al volante e a mettere le mani sulla stagione.

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"È stato frustrante guardare la gara dall’esterno - ha ammesso Hulkenberg ai nostri microfoni a Shanghai- ti perdi tutti gli apprendimenti, soprattutto sulla gestione dell’energia e su come funziona davvero. Un po’ dietro su quel fronte, quindi non ideale, non fantastico". Pur senza poter svelare i dettagli tecnici del problema, il pilota ha spiegato che il team ha già analizzato tutto a fondo, smontando la vettura, inviando componenti al quartier generale e studiando ogni possibile soluzione: "Ovviamente dobbiamo lavorare sulle correzioni per il futuro", aggiunge.

Nonostante il rammarico di aver mancato la prima gara, Hulkenberg ha seguito il GP dall’interno del box, osservando le prime fasi molto concitate di gara. "I primi giri, soprattutto in testa alla corsa, sono stati davvero emozionanti. Il pubblico reagiva bene, e anche da fuori, devo dire, è stato divertente". Poi, come spesso accade, la gara si è stabilizzata in un ritmo più tradizionale, ma la sensazione di essere coinvolti, anche solo come spettatore tecnico, ha lasciato il segno.

Sulla performance generale della squadra, Hulkenberg è ottimista: "All’inizio della stagione con il nuovo motore, vedere la squadra partire con punti è sicuramente positivo. Certo, alcuni top team hanno avuto problemi, ma anche noi ne abbiamo avuti. Siamo nel vivo della lotta di metà classifica e ci vorranno ancora alcune gare per consolidare e verificare il nostro livello, ma le basi ci sono".

ANSA

Riguardo al confronto tra team clienti e team ufficiali, il tedesco ha osservato: "Alcune squadre hanno più dati a disposizione fin da subito, quindi possono sviluppare più velocemente. Noi dobbiamo concentrarci su noi stessi, cercare di essere efficienti e veloci nello sviluppo". E sul controllo dell’energia e le piccole differenze di deployment, ha sottolineato: "È complicato mentre guidi, perché piccole variazioni possono cambiare tutto, dai punti di frenata alla velocità in curva. È come mirare a un bersaglio in movimento".

Guardando avanti al weekend cinese, Hulkenberg ha evidenziato le sfide della Sprint Race: "C’è meno tempo per testare e trovare il set-up giusto. Ma dopo la sprint, si può correggere, ottimizzare di nuovo e imparare. Sarà una buona occasione per riaprire il pacchetto anche per me".

Infine, sull’osservazione dei rivali, Hulkenberg ha confermato che ogni dato è analizzato: "Tutti guardano tutto. Ogni movimento, ogni curva, GPS, ogni bit di informazione. Serve per capire e migliorare. Mi piace questo nuovo contesto: ci sono più variabili, più swing di prestazione, e questo rende tutto più interessante".

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