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Lewis Hamilton si prepara al Gran Premio della Cina 2026 con la consueta serenità dopo un piccolo viaggio tra le bellezze di Shanghai e dintorni, anche se le aspettative in casa Ferrari sono altissime, soprattutto con l’arrivo della tanto chiaccherata ala “Macarena”. Progettata per migliorare la velocità di punta della SF-26, questa ala rivoluzionaria che si ribalta, infatti, promette di ridurre la resistenza all’avanzamento e di conseguenza avvicinarsi alle prestazioni della Mercedes.
“Onestamente, non lo so. Ovviamente molti piloti ne hanno parlato, ma non mi sono aggiornato su quello che si dice, quindi non so bene cosa stiano discutendo”, ha ammesso Hamilton parlando del dibattito circa le procedure al via dello scorso appuntamento in Australia. "Era eccitante da guardare, ma era solo la prima gara: è inevitabile che ci siano problemi all’inizio, poi andrà sempre meglio”.
Sulla nuova generazione di vetture, Lewis è entusiasta: “È semplicemente un piacere da guidare. Le macchine sono più divertenti rispetto a quelle a effetto suolo. Se fosse stato un altro anno di ground effect, probabilmente sarebbe stata una macchina con cui avrei contribuito a sviluppare e sarei stato più felice quest’anno rispetto allo scorso. Ma non ci sono più rimbalzi, ed è fantastico”.
Anche lo stile di guida richiede qualche adattamento: “Ci sono cose strane, come leggere derapate nei rettilinei. Abbiamo fatto qualcosa di simile in passato, ma ora dipende molto dagli stessi campi e dagli stessi pneumatici. Sembra accadere soprattutto all’apertura del rettilineo, quando c’è un grande passo. Quando guidavo in quella fase, sembrava esserci più distribuzione di potenza, quindi meno deponderazione alla fine dei rettilinei. Stiamo lavorando per capire come sfruttare al meglio questa situazione”.
Hamilton ha commentato poi la situazione competitiva della SF-26 rispetto alla Mercedes dopo quanto emerso in Australia. “È davvero dipendente dallo sviluppo. La velocità di qualificazione è enorme, non so se si tratta di otto decimi, ma in gara la differenza era tra quattro e cinque decimi, che è un divario significativo. Sarà interessante vedere chi porterà aggiornamenti nelle prossime gare. Noi cercheremo di recuperare, ci credo. Sarà una stagione breve, ma intensa”.
Sulla nuova ala posteriore, denominata ‘ala Macarena’ da Vasseur, Hamilton ha confermato: “Non credo ci sia altro da fare, abbiamo fatto un’intera giornata di test sulla nuova ala e ottenuto tutto il necessario. Sono molto grato al team che ha lavorato duramente in fabbrica per svilupparla e portarla in pista prima del previsto. È bello vedere che il team combatte, spinge e lavora duramente per portare aggiornamenti. Perché è così che si vince a questo gioco. Credo che l’anno scorso non abbia potuto vedere il pieno potenziale di sviluppo della squadra dato che eravamo concentrati sulla stagione di quest’anno".