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Non è quello che sperava per il weekend successivo al suo primo podio in Ferrari, ma rappresenta comunque un passo avanti rispetto alle difficoltà di feeling avvertite nella prima giornata a Suzuka. Nelle qualifiche del Gran Premio del Giappone 2026, Lewis Hamilton ha artigliato il sesto tempo, andando a posizionarsi al fianco di Lando Norris in terza fila. Ma cosa aspettarsi dalla gara di domani? Il britannico non azzarda pronostici, complice un problema al software della sua SF-26 sorto proprio durante la sessione cronometrata.
“La Q1 è andata bene e il feeling è migliorato costantemente, ma siamo ancora lontanissimi da chi ci precede. Ho cercato di dare il massimo”, ha dichiarato il sette volte campione del mondo ai media presenti nel paddock, come riporta Racingnews365, riferendosi a Mercedes e ora anche McLaren. “L'erogazione della potenza elettrica legata al turbo è un fattore cruciale. Nel mio primo tentativo in Q3 ero in vantaggio, ma ho perso due decimi e mezzo sul rettilineo posteriore: un improvviso sovrasterzo ha mandato in crisi l'erogazione, cambiando completamente il calcolo dell’algoritmo. In quei momenti devi solo resettare e continuare”.
Sulle prospettive per il Gran Premio, Lewis resta cauto: “Non ho idea di come sarà il passo gara, non avendo effettuato simulazioni lunghe. Di solito Suzuka non è un circuito che agevola i sorpassi, quindi mi aspetto una corsa più bloccata rispetto alla Cina. Man mano che la McLaren riuscirà a sfruttare appieno la potenza del motore Mercedes avremo un bel da fare; il motore però è solo una parte del problema: in questo fine settimana il nostro telaio non è sembrato all'altezza della Stella”, ha chiosato il #44.