F1, veramente Lewis Hamilton è vicino al ritiro? "Non deve più dimostrare niente a nessuno, vuole solo capire se..."

F1, veramente Lewis Hamilton è vicino al ritiro? "Non deve più dimostrare niente a nessuno, vuole solo capire se..."
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Il Circus trattiene il fiato: tra le difficoltà tecniche della SF-26 e la caccia all'ottavo titolo, Gunther Steiner svela il retroscena psicologico che potrebbe spingere Lewis Hamilton all'addio
12 maggio 2026

Il possibile ritiro di Lewis Hamilton ha scosso il paddock della Formula 1. Dopo vent’anni nel Circus e sette titoli mondiali, il britannico, che per stagioni intere ha incantato i tracciati di tutto il mondo, sembrerebbe pronto ad appendere il casco al chiodo. A incidere su questa decisione parrebbe esserci la clamorosa perdita di performance accusata dal suo approdo a Maranello. È proprio questo fattore che, una volta appurato dal pilota, potrebbe portare al verdetto finale secondo Günther Steiner.

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Lo scorso anno Lewis Hamilton ha ultimato il suo leggendario passaggio in Ferrari. Il termine non è scelto a caso: quando una leggenda della Formula 1 si unisce al team più vincente della storia, ci si trova dinanzi a un evento epocale. L’inizio, però, è stato traumatico, poiché l’era dell’effetto suolo non è mai stata nelle corde del numero 44, neutralizzando i suoi punti di forza alla guida. Perdere i riferimenti assimilati in dodici anni di Mercedes si è rivelato fatale. Tuttavia, dopo un anno di apprendistato a Maranello per integrarsi nei meccanismi della Scuderia e con l’entrata in vigore del nuovo regolamento tecnico, Hamilton sembrava pronto a tornare protagonista alla ribalta.

La Ferrari sperava di disporre di un pacchetto tecnico all’avanguardia per ritrovare la gloria, ma il propulsore della SF-26, per il momento, non sta consentendo a Lewis di lottare come vorrebbe contro la Mercedes. Se questa realtà dovesse restare invariata nel prossimo futuro, nonostante l’attivazione dell’ADUO e le modifiche all’hardware previste per il 2027, nulla potrebbe impedirgli di ritirarsi. L’indiscrezione ha iniziato a circolare nel paddock con già una possibile data per l’annuncio. Ma prima di giungere a questa conclusione, che metterebbe fine a una delle storie più gloriose del motorsport, c’è ancora un fattore da considerare.

Per Gunther Steiner, ex team principal della Haas e ora in forza alla KTM in MotoGP, a trattenere Hamilton dal ritiro sono le prospettive di campionato. "È una domanda difficile", ha dichiarato a casino.org quando gli è stato chiesto se questa sarà l'ultima stagione di Hamilton. "Penso che stia facendo abbastanza bene in questa stagione. Ma devo dire che l'anno scorso è stato molto difficile per lui. È stato difficile anche per la Ferrari. C'era molta pressione per l'ingaggio del sette volte campione del mondo, il GOAT, e lui non stava rendendo al meglio".

"Quest'anno sembra aver iniziato la stagione molto meglio", ha aggiunto Steiner. "Ma credo che la questione di quanto a lungo rimarrà in F1 dipenda da quanto successo desideri ancora ottenere, perché non deve più dimostrare niente a nessuno. Vuole solo dimostrare a se stesso di esserne ancora capace". L’unico scenario individuato da Steiner è che "a un certo punto dirà di averne abbastanza; credo che quando si renderà conto di non poter vincere l'ottavo campionato del mondo con la Ferrari, allora dirà 'voglio smettere', e a quel punto si libererà un posto per Oliver Bearman".

La Formula 1 non aspetta nessuno, nemmeno il suo pilota più vincente. Se il cronometro continuerà a dare ragione ai motori avversari, il binomio Hamilton-Ferrari rischia di restare un meraviglioso esercizio di stile rimasto incompiuto. La palla passa ora ai tecnici di Maranello: solo una vettura capace di assecondare il talento di Lewis potrà evitare che il Circus perda la sua stella polare, lasciando spazio alla nuova avanzata dei giovani talenti come Bearman.

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